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Trento: rom aggrediscono titolare hotel, Pattini (Patt) pone la questione sicurezza al Consiglio comunale

lunedì, 27 luglio 2020

Trento – Un episodio di “inaudita violenza” è accaduto ieri sera all’hotel Everest in corso Alpini a Trento, con l’aggressione da parte di un gruppo di rom nei confronti del titolare e della famiglia Sembenotti.

Alberto Pattini - PattIl capogruppo del Patt, Alberto Pattini (nella foto), ha inviato posto la questione all’attenzione del Consiglio comunale che si riunirà domani sera.

Al presidente del Consiglio comunale
Domanda di attualità

“Esprimiamo la nostra più sincera vicinanza alla famiglia Sembenotti dell’hotel Everest in corso Alpini a Trento per la vile aggressione con rissa alle 19.30 di ieri domenica sera di un gruppo di Rom.

Tutto ha inizio con un avventore – che faceva parte di un gruppo di Rom – che si addormenta con i piedi sul tavolino, senza le scarpe. Alle rimostranze del cameriere, nasce una rissa che vede coinvolto il personale dell’hotel e il gruppo di nomadi.

Chiediamo al signor sindaco
se la polizia locale ha provveduto ad identificare i colpevoli della rissa o in caso contrario si chiede al questore di Trento di identificare chi ha aggredito i dipendenti e titolari dell’hotel Everest e di usare la massima severità nel colpire chi si è macchiato di questo grave atto di violenza gratuita“, Alberto Pattini, capogruppo Patt.

IDENTIFICATI I RESPONSABILI

In relazione ai fatti accaduti all’esterno dell’Hotel “Everest”, la Questura di Trento ha identificato i responsabili nei cui confronti sono state adottate misure di prevenzione quali l’avviso orale e il foglio di via obbligatorio. Tali Provvedimenti amministrativi sono la risposta immediata e puntuale che il Questore di Trento ha adottato e che prevede per l’avviso orale, l’invito alle persone a cui è destinato e che risultano pericolose di mantenere una condotta conforme alla legge mentre, nel caso di foglio di via, l’allontanamento da questo Comune. Malgrado questo fatto evidenzi condotte penalmente rilevabili, non vi sono le condizioni di procedibilità in quanto le persone coinvolte, seppur invitate, non hanno voluto sporgere formalmente atto di denuncia. In tutti i casi il Questore, in virtù delle attribuzioni e delle competenze a lui demandate, ha “voluto comunque dare un segno tangibile della presenza delle istituzioni adottando autonomamente provvedimenti di salvaguardia, tutela e mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica“.



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