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Trentino, illustrata dai carabinieri la campagna “Smonta il bullo”. Gli interventi dei militari

venerdì, 30 settembre 2016

Trento – Illustrata al comando dei carabinieri di Trento la campagna “Smonta il bullo”, volta alla sensibilizzazione contro il bullismo. Promossa dai carabinieri di Trento per aiutare le vittime a reagire e per arginare un fenomeno sempre più diffuso, che in Trentino ha registrano episodi limite, che mettono in allarme istituzioni, scuole e famiglie. Lo scorso anno i carabinieri hanno effettuato 150 incontri in classe per aiutare i ragazzi a vincere l’omertà e raccontare agli adulti ciò che avviene tra i banchi, quando desta paura o preoccupazione.

smonta-il-bullo-trento

Il comandante provinciale di Trento, colonnello Luca Volpi (nella foto di apertura) ha illustrato la campagna. Sarà diffuso un depliant illustrativo per suggerire ai ragazzi, vittime di bullismo, come difendersi. L’invito è di rivolgersi anche ai carabinieri. Gli atteggiamenti più pericolosi vanno dalle prese in giro pesanti a schiaffi, pugni, furti ed estorsioni.

“Cultura della legalità” Contributi espletata da Ufficiali e Sottufficiali dell’Arma favorevolmente accolta dalle persone partecipanti (cittadinanza, studenti e loro genitori, corpo docente, ..); ritenuta un concreto valore aggiunto.

Partecipazione di più di 10.560 persone. Attività informativa/educativa con gli studenti delle Suole Medie superiori ed inferiori.
Tematiche L’abuso e gli effetti delle sostanze alcoliche e psicotrope nei giovani; il razzismo; internet; il fenomeno del bullismo nelle scuole con i conseguenti risvolti penali;
Tematiche l’educazione stradale; trattazione di specifici argomenti con partecipazione dei reparti specializzati:
Nucleo Antisofisticazioni e Sanità;
Nucleo Tutela Patrimonio Culturale;
Nucleo Operativo Ecologico.
18 visite a strutture dell’Arma da parte degli istituti scolastici 361 alunni partecipanti.
Incontri anno scolastico 2015/16 Incontri fuori dagli istituti formativi.
Il personale è stato chiamato più volte a trattare, in specifici incontri con i genitori degli studenti, le delicate tematiche relative all’abuso di sostanze alcoliche e psicotrope.
136 conferenze nelle scuole
7.420 alunni partecipanti.
L’Arma dei Carabinieri partner istituzionale nei progetti della Provincia Autonoma di Trento Dipartimento della Conoscenza
Progetti con la Provincia Autonoma di Trento
Contributi “Libera la scuola 2. Net”,  “Drugs Free” , “Tavolo della legalità”
Composizione Associazione Nazionale Magistrati, Carabinieri, Questura, Polizia di Stato, Procura dei minori, Università degli studi di Trento … rappresentanza Consulta provinciale degli studenti.
… IL BULLO! ASSIEME LO POSSIAMO SMONTARE
Cos’è il Bullismo
BULLISMO
Manifestazione di aggressività messe in atto dai bambini e dagli adolescenti. ”Un comportamento bullo è un tipo di azione che mira deliberatamente a far del male o a danneggiare; spesso è persistente, talvolta dura per settimane, mesi, persino anni ed è difficile difendersi per coloro che ne sono vittime. Il fenomeno riguarda maschi e femmine e si manifesta soprattutto in ambito scolastico, ma anche in strada, nei locali e nei luoghi di ritrovo.
CYBER BULLISMO
Oggi, la signora Tecnologia, offre un’ampia gamma di nuovi strumenti “high-tech” con cui poter perpetuare l’atto di persecuzione da parte dei bulli nei confronti delle vittime. E’ qui che il bullismo diventa “cyber bullismo” o bullismo elettronico, in inglese “cyber bullying”. Alla base degli atti di cyber-bullismo c’è una novità “tecnica”: la trasmissione elettronica delle minacce.
BULLISMO ROSA
Il bullismo femminile si serve di un’aggressività indiretta, non fisica, più sottile ma più dolorosa. Le ragazze emarginano le compagne più deboli, usano il pettegolezzo, la critica, l’esclusione dal gruppo, prendono di mira ciò che per una ragazza è di primaria importanza in questa fase della vita: le relazioni con le sue coetanee.

Forme principali di Bullismo
Bullismo psicologico o indiretto,  Comportamenti di esclusione sistematica dal gruppo, maldicenze, manipolazioni dei rapporti sociali della vittima (prevalentemente femminile);
Bullismo verbale
Prese in giro con cattiveria, soprannomi ingiuriosi, insulti, minacce e atti ricattatori (maschile e femminile);
Bullismo fisico
Aggressioni, scherzi “pesanti”, furti, estorsioni, danneggiamento di oggetti personali, violenza fisica, calci, pugni, schiaffi reiterati (prevalentemente maschile).


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