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Tremalzo, vigili del fuoco al lavoro per domare incendio boschivo

domenica, 29 ottobre 2017

Tremalzo – I corpi dei vigili del fuoco della valle di Ledro (Molina di Ledro, Bezzecca, Pieve di Ledro, Concei, Tiarno di sopra e Tiarno di sotto) con circa 30 uomini stanno operando per fronteggiare l’incendio boschivo che ha avuto origine nel Bresciano e che il vento sta avvicinando anche alla zona di Tremalzo in Trentino.incendio boschi

Anche il corpo di Arco sta operando facendo rifornimenti d’acqua con l’autobotte da 10mila litri. Il comandante Maroni di Molina di Ledro ha eseguito una ricognizione in zona per verificare se l’incendio avesse potuto interessare anche il territorio Trentino.

Nella notte il vento ha fatto avanzare rapidamente il fronte e così si è avvicinato pericolosamente alla strada che da Tremalzo conduce a passo Nota.

Le squadre trentine allertate oggi stanno ripulendo i bordi di questa strada per creare una zona dove l’incendio non riesca a trovare terreno fertile, sostanzialmente stanno lavorando con zappa e motosega per far trovare all’incendio solo terra e non alberi o arbusti. Questa strada è adagiata quasi sul confine tra Lombardia e Trentino.

incendio Tremalzo

Oltre all’elicottero nel nucleo vigili del fuoco di Trento che sta operando da ieri oggi se ne aggiunto un secondo sempre del nucleo di Trento. I due elicotteri stanno proteggendo l’avanzata verso nord del fronte delle fiamme.

I vigili del fuoco trentino hanno approntato anche i vasconi da dove l’elicottero pesca l’acqua da scaricare sulle fiamme. Uno è alimentato dalla rete degli acquedotti di Tremalzo mentre l’altro, posizionato più lontano, viene alimentato dall’autobotte da 10 mila litri del corpo di Arco.

Anche i lanci dell’elicottero riescono a contenere poco l’incendio in quanto il forte vento asciuga velocemente la terra. In questi momenti è tornato ad operare anche un “canadair” dei vigili del fuoco. Chi lo vede coi propri occhi non ha dubbi a definire “enorme” questo incendio boschivo iniziato venerdì ed alimentato sia dal forte vento che dal terreno secco. Sul posto si sono avvicendati l’ispettore distrettuale Michele Alberti e il viceispettore Renato Santi.

LE PROSSIME AZIONI

Domani mattina delle nuove squadre composte da circa 20-30 vigili provenienti da tutti i corpi del distretto si porteranno in quota per continuare la creazione delle “tracce”, ovvero una sorta di sentiero ripulito da ogni materiale incendiabile (alberi, cespugli, radici, foglie) che aiuterà a bloccare l’avanzata delle fiamme.

Nella giornata di domenica il vento particolarmente sostenuto è riuscito a vanificare il lavoro delle tracce ed ha portato, in zona Malga Nota, le fiamme al di là della strada che collega Tremalzo con passo Nota. Il lavoro del canadair ha spento subito le fiamme e le ha contenute a sud della strada.

L’orografia dei versanti con vallette strette e ripide crea dei camini che fanno guadagnare in pochissimi secondi molti metri di quota alle fiamme spinte anche dall’aria riscaldata. Fiamme che trovano terreno fertile nella vegetazione di mughi caratteristiche proprio delle zone a forte pendenza e aride. Le fiamme hanno ormai interessato una zona che ha superato i 130 ettari.

Durante la notte (da domenica a lunedì) non resterà nessuno a presidiare i luoghi. L’oscurità amplifica la pericolosità di ogni operazione mettendo inutilmente a rischio l’incolumità dei vigili del fuoco. Il comandante Angelo Maroni (vvf Molina di Ledro) salirà durante la notte per un rapido sopralluogo in modo da conoscere in anticipo l’evoluzione dell’incendio e poter così pianificare la migliore strategia da adottare con le squadre che inizieranno a lavorare lunedì mattina.

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