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Rapina, furto e spaccio: arresti e denunce dei carabinieri di Trento

mercoledì, 15 luglio 2020

Trento – Nelle ultime ore, durante i quotidiani servizi di pattuglia svolti nel centro cittadino, i Carabinieri della Compagnia di Trento hanno arrestato due persone e denunciato altre due in stato di libertà.

carabinieri trentoIl primo, un 37enne romeno è stato bloccato dal personale di vigilanza, presso un noto esercizio commerciale della centrale via Manci, mentre tentava di superare le casse senza pagare alcuni generi alimentari e da subito, ha mostrato forte insofferenza, tanto che per guadagnare la fuga, ha minacciato di morte gli addetti e infranto con un calcio il vetro della porta d’ingresso, creando grande trambusto all’interno del centro storico. La calma è stata tempestivamente riportata dai Carabinieri, che hanno recuperato la refurtiva e condotto in Caserma il soggetto, che per quanto accaduto è stato tratto in arresto per rapina.

Sempre nell’ambito dei reati contro il patrimonio, nel  centro urbano e precisamente in viale Verona, due donne di etnia rom, rispettivamente di 48 e 28 anni, si sono rese responsabili del furto di numerosi capi d’abbigliamento e di prodotti per la cura della persona. Nell’occasione i Carabinieri sono prontamente intervenuti su segnalazione del personale di vigilanza ed hanno fermato le ladre, già note, rinvenendo gli oggetti asportati, che sono stati restituiti al legittimo proprietario, mentre le due sono state deferite in stato di libertà per furto aggravato.

Infine, nel parco Fratelli Michelin, più noto come parco delle Albere, i Carabinieri hanno sorpreso un 21enne guineano, mentre cedeva dell’hashish ad un minorenne trentino, che aveva poco prima pagato la dose per 10 euro; nella disponibilità del reo è stato trovata e sequestrata cospicua somma di denaro, ritenuta provento di precedenti cessioni di droga. Il minore, riaffidato ai genitori, verrà segnalato al Commissariato del Governo quale assuntore di sostanze stupefacenti, mentre il guineano è stato tratto in arresto e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.



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