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Identificato e denunciato dai carabinieri l’imbrattatore della Banca Raiffeisen

martedì, 19 maggio 2020

Bolzano - I militari della Sezione operativa della Compagnia Carabinieri di Bolzano hanno denunciato un uomo per aver imbrattato con vernice spray gialla la sede centrale della Raiffeisen, in via Laurin a Bolzano.

Aveva destato non poco scalpore qualche giorno fa, la mattina di mercoledì scorso, il rinvenimento di scritte ingiuriose e vagamente minacciose vergate con una bomboletta spray nel corso della notte da ignoti. Aveva preoccupato soprattutto poiché dopo due mesi di “lockdown” Covid magari qualcuno che non avesse avuto credito o che fosse in difficoltà avrebbe potuto vendicarsi imbrattando il muro di una banca. La scritta riportava epiteti quali ‘Ignobili’ e ‘Corrotti’.

I carabinieri, subito intervenuti sul posto, hanno scattato delle foto e acquisito le registrazioni della videosorveglianza. Da queste sono riusciti a estrapolare le immagini dell’azione e soprattutto un fermo immagine dal quale poter provare a risalire all’autore. La foto dello sconosciuto è stata condivisa con tutti i carabinieri della provincia. I militari dell’Arma si erano orientati verso qualche debitore della banca o qualcuno che aveva perso la casa o era fallito. Tale poteva essere l’indicazione dalle scritte.

ignUn militare di Bolzano – senza andare troppo lontani – ha riconosciuto nel video un soggetto già noto di cinquantadue anni, bolzanino, lavoratore autonomo. Pur portando la mascherina è stato riconosciuto dai militari senza ombra di dubbio. È stato quindi denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Bolzano per il reato di “Deturpamento e imbrattamento di cose altrui” che prevede la pena della reclusione da uno a sei mesi o della multa da 300 a 1.000 euro. Con la sentenza di condanna è previsto altresì il ripristino dei luoghi a spese del “graffitomane”.

Non è chiara la ragione del gesto poiché l’uomo non è cliente di quella banca e non ha nemmeno in corso vicissitudini negative con alcun istituto di credito. Peraltro non si era nemmeno mai distinto precedentemente in azioni di tale tipo. Effetti da “lockdown” o da riacquistata “libertà”?

Carabinieri della Pusteria impegnati in ricerca di droga

I militari delle Compagnie Carabinieri di San Candido e Brunico sono stati impegnati in un azione di contrasto allo spaccio di droga e hanno eseguito diverse perquisizioni, anche con l’ausilio della unità cinofila del Nucleo Carabinieri cinofili di Laives (Bolzano).

Prima i militari sono andati a casa di un ventenne di Monguelfo, già noto da qualche anno per essere nel “giro” della droga. Lo hanno trovato in possesso di circa quindici grammi di marijuana e di un centinaio di euro che i carabinieri hanno ritenuto provento delle illecite cessioni.

Ancora, a Rasun, I carabinieri di Anterselva e San Candido hanno perquisito l’abitazione di un giovane, coetaneo dell’altro, incensurato. Qui hanno trovato droghe sintetiche. Sei grammi e mezzo di una sostanza cristallina, verosimilmente ketamina, un potente anestetico per animali con effetti allucinogeni. Oltre a ciò, hanno trovato ben cinquanta francobolli di probabile LSD, un noto allucinogeno (era famoso ai tempi dei “figli dei fiori”). Entrambe sono droghe pericolosissime che causano danni permanenti e possono anche causare la morte.

A Brunico, più o meno contemporaneamente, i carabinieri del capoluogo pusterese hanno bloccato una ventenne di Gais. All’atto del controllo ha cercato di sottrarsi graffiando un sottufficiale. La giovane addosso aveva tredici grammi di hashish, un grammo di cocaina e due flaconi di metadone.

Tutte le sostanze sono state sequestrate e mandate al laboratorio analisi sostanze stupefacenti dei carabinieri a Laives per le necessarie analisi qualitative.

I tre sono stati denunciati a piede libero per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio alla Procura della Repubblica di Bolzano. Per la donna anche una denuncia per violenza e resistenza a un pubblico ufficiale.



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