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I carabinieri salvano persona a Idro, un arresto a San Zeno per maltrattamenti

martedì, 8 ottobre 2019

Salò – Raffica di chiamate e interventi da parte dei carabinieri del comando provinciale di Brescia e delle diverse stazioni.

Scomparso ritrovato dai Carabinieri

I carabinieri di Idro e Vestone, coordinati dalla Centrale Operativa della Compagnia di Salò, hanno attuato le ricerche di un 50nne che da alcuni giorni aveva fatto perdere le proprie tracce dopo aver postato sui social network dei messaggi che potevano far presagire l’attuazione di un gesto estremo. Amici e familiari, visti i falliti tentativi di rintracciare l’uomo, si sono rivolti ai Carabinieri segnalando l’accaduto. A far temere il peggio è stata anche la circostanza di una ingente perdita di denaro alle slot machine da parte dell’uomo prima di scomparire. I militari fortunatamente dopo qualche ora lo hanno rintracciato su una spiaggetta del lungo lago di Idro a bordo della sua auto.

Scippo alla fermata dell’autobus, due denunciati
I carabinieri di Manerba del Garda, al termine delle indagini hanno denunciato in stato di libertà un 22nne brasiliano e un 26nne marocchino ritenuti i responsabili di uno scippo. La vittima, una giovane donna del posto, ha denunciato, il 2 ottobre scorso, che mentre attendeva l’autobus a Moniga era stata avvicinata da due giovani a bordo di un’utilitaria scura il cui passeggero prima le ha chiesto un’informazione poi le ha strappato la borsetta.

Un passante vista la scena si è annotato una parte del numero di targa che ha poi consegnato ai Carabinieri. I militari hanno quindi avviato le indagini e individuato la vettura giusta dopo una serie di rapidi accertamenti. Il proprietario, un ventiseienne marocchino residente a Lonato, è stato invitato presso la Caserma di Moniga dove il giovane si è presentato proprio in compagnia del complice. I due davanti alle evidenze hanno confessato le loro responsabilità. Il 22enne brasiliano, anch’egli residente a Lonato, è risultato non nuovo a vicende del genere.
I carabinieri hanno inoltre recuperato la borsa scippata con tutto il suo contenuto.

Carabinieri - BresciaArrestato per maltrattamenti, minacce e lesioni alla moglie 
I carabinieri di San Zeno Naviglio, hanno sorpreso in flagranza di reato un 39enne marocchino, pregiudicato, mentre picchiava e maltrattava la moglie per futili motivi procurandole lesioni. L’uomo in evidente stato ubriachezza si trovava presso l’abitazione coniugale nonostante a carico dello stesso gravava già un provvedimento cautelare di allontanamento dalla casa familiare e divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa disposto lo scorso mese di settembre dal Tribunale di Brescia.

I militari, prontamente intervenuti su richiesta pervenuta tramite numero unico di emergenza 112, hanno potuto verificare quanto stava accadendo tra i due coniugi, una lite furibonda scaturita per futili motivi, constatando anche lo stato d’ebbrezza alcoolica dell’uomo che, nonostante l’intervento degli operanti, ha continuato a minacciare la moglie. Prima dell’arrivo dei Carabinieri, purtroppo, l’aveva già picchiata furiosamente procurandole delle lesioni al capo ed al busto giudicate guaribili in 10 giorni dal Pronto Soccorso dell’Ospedale Poliambulanza di Brescia.

L’uomo, in costante ed evidente stato di agitazione, alla presenza dei militari ha tentato con tutte le sue forze di opporre resistenza, soccombendo tuttavia poco dopo, quando è stato bloccato ed arrestato. La vittima, dimessa dal pronto soccorso, ha scelto di non avvalersi dell’ulteriore assistenza di un centro antiviolenza decidendo di rientrare presso la propria abitazione.

L’arrestato, dopo le formalità di rito è stato condotto presso la casa circondariale “Nerio Fischione” di Brescia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che, nella mattinata odierna, con rito direttissimo ha convalidato l’arresto.



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