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Furto e controlli, blitz e denunce dei carabinieri tra Vipiteno, Rasun e Val Gardena

martedì, 11 febbraio 2020

Vipiteno – Controlli e operazioni dei carabinieri in Alto Adige: di seguito i risultati conseguiti dai militari di Vipiteno, Colle Isarco, San Candido e Selva di Val Gardena.

Lite fuori da locale e danneggiamento autopattuglia

112 carabinieri largeI Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Vipiteno e della Stazione di Colle Isarco, sono dovuti intervenire nella notte tra sabato e domenica presso un noto locale notturno della zona, in quanto a seguito di una segnalazione che indicava alcune persone molto agitate per futili motivi con il concreto rischio che gli animi, surriscaldati anche dall’alcol, potessero sfociare in qualcosa di peggio.

Alla base della chiamata di emergenza vi sono le condizioni di un giovane del posto di 23 anni, il quale a suo dire è stato “rimbalzato” all’ingresso del locale poiché reputato in palese stato di ebbrezza. All’arrivo dei militari il giovane effettivamente risultava poco lucido e dopo alcuni momenti lo stesso si è scagliato con violenza contro l’auto di servizio dei militari e con calci e pugni ha rotto un faro posteriore del veicolo, danneggiando la carrozzeria.

I militari in breve tempo sono riusciti a riportare alla calma il giovane e quindi, stante anche le sue condizioni psicofisiche, è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Bolzano per danneggiamento aggravato di un mezzo militare e per ubriachezza. Oltre alle responsabilità penale il ventitreenne sarà chiamato anche a risarcire il danno materiale causato al bene comune.

Controlli sulle strade

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di San Candido, durante il servizio di pattugliamento del territorio, verso le cinque del mattino a Rasun-Anterselva (Rasen-Antholz) hanno controllato un auto con targa straniera con alla guida un cittadino romeno di 28 anni, lavoratore stagionale della zona, il quale ai militari è parso subito poco lucido e non in grado di condurre il proprio veicolo.

Dall’esame con l’alcol test, nelle due prove previste, è risultato avere un tasso alcolemico nel sangue di 1,80 g/l nella prima prova, e di circa 1,60 g/l nella seconda. Visti i valori riscontrati, tre volte superiori al limite consentito di 0,5 g/l, per il 28enne romeno è scattato il ritiro della patente di guida ed il sequestro amministrativo del veicolo.

Lo stesso è stato di conseguenza denunciato alla Procura della Repubblica di Bolzano per guida sotto l’influenza di alcol, e poi riaccompagnato a casa da un amico chiamato appositamente.

Furti in hotel

I militari della Stazione Carabinieri di Selva Val Gardena unitamente a quelli del Nucleo operativo della Compagnia di Ortisei, sono riusciti ad identificare gli autori di alcuni furti realizzati ad inizio gennaio presso delle strutture ricettive della zona.

Nello specifico hanno denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Bolzano un uomo di vent’anni, e due donne rispettivamente di ventidue e ventisette anni, tutti cittadini slovacchi domiciliati a Bolzano senza precedenti specifici, raccogliendo prove inequivocabili a loro carico in merito ad almeno tre furti realizzati in tre differenti Hotel di Selva Val Gardena, nel corso dei quali hanno sottratto da alcune stanze di turisti, telefoni, apparati elettronici e denaro contante per circa seimilacinquecento euro.

Il metodo utilizzato è semplice e purtroppo ormai collaudato, fingendosi turisti i malviventi entrano in hotel in orario di massima affluenza, solitamente tra le 16.30 e le 18, mischiandosi agli altri avventori e approfittandosi del grande “via vai” tra rientri delle piste, arrivi, partenze, etc. I personaggi sono sempre di bella presenza, ben vestiti e gentili, adattandosi perfettamente al target del cliente dell’hotel scelto per “il colpo”. Raggiungono quindi i piani delle stanze e mentre uno di loro provvede a fare il “palo” gli altri due entrano in azione nelle stanze ove è certa la non presenza del cliente usando delle semplici tessere tipo bancomat per aprire le porte d’ingresso.

I ladri in maniera rapida e determinata si sono appropriati di ciò che trovavano lasciato liberamente in vista, o nel cassetto dei comodini, per poi uscire e passare al prossimo obiettivo. In un caso sono stati all’interno della stanza solo pochissimi secondi, per poi uscire con un tablet ed uno smart-phone di marca.

Individuati tramite l’analisi delle immagini di video sorveglianza degli hotel vittime del raid ladreschi e dalla visione delle telecamere delle strutture limitrofe, i tre stranieri di origine slovacca sono stati così individuati ed identificati in maniera certa ed intercettati dai Carabinieri prima che potessero colpire nuovamente. Dopo la denuncia all’autorità giudiziaria sono stati allontanati dalla provincia di Bolzano.



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