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Furti in abitazione, blitz della Polizia di Bolzano

martedì, 13 ottobre 2020

Bolzano – Nello scorso fine settimana gli operatori della Squadra Volante della Questura di Bolzano sono dovuti intervenire per alcuni furti in abitazione.

polizia notte large controlliIl primo intervento iniziava in un supermercato cittadino, dove due giovani nomadi, una maggiorenne ed una minorenne, si erano impossessate di diversi capi di abbigliamento, danneggiandoli per asportare i dispositivi antitaccheggio e, giunte alle casse, avevano pagato unicamente un pacchetto di caramelle. Pensavano di averla fatta franca, ma non avevano fatto i conti con il sistema di allarme sonoro delle barriere antifurto, che entrava comunque in funzione.

Immediata la segnalazione alla Questura, che faceva tempestivamente intervenire sul posto un equipaggio della Squadra Volante. I poliziotti controllavano le due nomadi, trovandole in possesso della merce asportata dal negozio, per un valore di oltre 140 euro, nascosta in parte dentro alla borsa dell’una ed in parte nel reggiseno dell’altra.

Una delle due ragazze cercava anche di disfarsi di un grosso cacciavite, di una chiave regolabile e di un pezzo di plastica rigida, del tipo solitamente utilizzato per aprire le porte delle abitazioni, venendo colta sul fatto dagli Agenti della Volante, che così procedevano a sequestrare gli arnesi da scasso.

Nel corso della perquisizione, eseguita da personale femminile, venivano trovati addosso ad una delle due donne anche alcuni monili ed oggetti in oro e pietre preziose.

I poliziotti effettuavano immediati accertamenti, risalendo ad un furto in abitazione appena scoperto da una coppia di bolzanini, che, al loro rientro dal lavoro, aveva trovato l’appartamento messo a soqquadro e riscontrato l’ammanco di numerosi preziosi. Il maltolto era quindi immediatamente restituito ai legittimi proprietari.

Inoltre gli Agenti hanno sequestrato alle due nomadi anche una borsa da donna “Louis Vuitton” ed un portafogli “Chanel”, apparentemente originali, al fine di verificare, attraverso i numeri seriali, se siano anch’essi compendio di furto.

Oltre alla denuncia per furto e ricettazione a carico di entrambe, la minore delle due ne rimediava una anche per le false dichiarazioni rese agli operatori di Polizia: per sfuggire alle conseguenze delle sue azioni, aveva infatti dichiarato di avere 11 anni, mentre, dalla valutazione ossea eseguita presso il l’ospedale “San Maurizio” su disposizione della Procura della Repubblica per i Minorenni di Bolzano, è risultato che la stessa ha un’età presunta di circa 16 anni ed è, pertanto, imputabile.

Nella mattinata di sabato le stesse due nomadi venivano rintracciate dalla Squadra Volante all’interno di uno stabile dove erano state notate ad origliare alle porte di alcuni appartamenti, probabilmente per verificare la presenza di persone all’interno.

I poliziotti le perquisivano e le trovavano in possesso di alcuni arnesi atti allo scasso: un cacciavite di grosse dimensioni, una pinza regolabile ed una lastra di plastica.

Il tempestivo intervento della Polizia ha sicuramente evitato la commissione dei furti che le stesse avevano progettato, poiché non è stato rilevato alcun segno di scasso all’interno dell’intero condominio.

Le due giovani venivano comunque denunciate per il possesso ingiustificato dei grimaldelli ed a carico della maggiorenne si avviava il procedimento per l’emissione di un ordine di allontanamento con Foglio di Via Obbligatorio e divieto di ritorno nel Comune di Bolzano per 3 anni.

Il giorno precedente le Volanti avevano effettuato un analogo intervento nel quartiere Europa, dove era stata segnalata la presenza di due giovani, un ragazzo ed una ragazza, che dopo aver suonato il campanello di un appartamento erano fuggiti quando la proprietaria aveva aperto la porta, pensando si trattasse del tecnico che effettua la lettura dei contatori dell’acqua.

I poliziotti perlustravano i cortili interni del complesso condominiale, rintracciando i due giovani, entrambi minorenni. Sottoposti a perquisizione, erano trovati in possesso di due grossi cacciavite e di una chiave inglese regolabile. Anche in questo caso, grazie alla tempestività della segnalazione e dell’intervento i due non sono riusciti a rubare nulla.

La Polizia di Stato raccomanda, come di consueto, di chiudere sempre a chiave la porta di casa, di verificare attraverso lo spioncino la presenza di eventuali persone sconosciute prima di aprire la porta di casa e di segnalare tempestivamente alle Forze dell’Ordine ogni situazione  sospetta.



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