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Cavalese, badante infedele denunciata dai carabinieri

martedì, 28 luglio 2020

Cavalese – Badante infedele, smascherata dai carabinieri della Stazione di Cavalese (Trento) e denunciata. Un uomo della Val di Fiemme ha deciso di supportare la mamma anziana, agevolandola nella quotidianità con l’aiuto di una badante. Come spesso capita, si reperiscono indicazioni e referenze tra le persone della zona, così è stata individuata una donna ben conosciuta della Val di Fiemme per coadiuvare l’anziana madre nelle consuete ed ormai troppo pesanti incombenze domestiche. La signora, però, avendo notato la tessera del bancomat lasciata nella credenza del tinello e il relativo PIN, trascritto su un allegato bigliettino, se ne è impossessata e ha ritenuto di effettuare due prelievi, da 250 euro, presso una cassa automatica di Cavalese.

carabinieri cavalese predazzoLA DENUNCIA - Ma nonostante l’età, la lucidità dell’anziana ha mandato deluse le aspettative della ladra. Forse troppo provata per svolgere le faccende domestiche, la mamma non ha perso dimestichezza e abitudine a svolgere autonomamente le sue operazioni bancarie e si è accorta subito dei prelievi “anomali” nonché della “sparizione” del bancomat.

Memore anche dei consigli raccolti durante gli incontri “antitruffa”, tenuti dal comandante della Stazione carabinieri, si è recata presso il Comando di Cavalese e ha sporto formale denuncia. I successivi accertamenti hanno consentito la rapida individuazione della badante infedele, che è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Trento, per i reati di furto aggravato e indebito utilizzo di carte di credito.

Anche in Trentino i carabinieri continuano a porre grande attenzione verso i soggetti più deboli, come gli anziani e i giovani, che spesso vengono presi di mira dai più disparati soggetti per truffe, furti, raggiri e vendite di sostanze stupefacenti o alcoliche.

PREVENZIONE - In questo caso, ha sortito un effetto positivo l’azione preventiva svolta mediante servizi dedicati e ricorrenti incontri con le comunità come nelle scuole, nel corso dei quali vengono fornite indicazioni, oltre un pieghevole informativo dedicato e semplici -ma troppo spesso dimenticati- consigli di non consegnare denaro, monili o beni a sconosciuti, così come non conservare i codici/password/Pin, nello stesso luogo dove si tengono le diverse carte magnetiche, entrate nell’uso quotidiano nonché di non rischiare la serenità della propria esistenza per una bravata o il divertimento di una sera.

Il successo dell’attività di contrasto è stato determinato dalla rapida segnalazione fatta dall’interessato, ma spesso anche parenti prossimi o adulti che assistono a situazioni di potenziale rischio, comunicandole prontamente ai carabinieri, possono portare alla soluzione del problema, assicurando alla giustizia i responsabili e evitando il compimento di reati.



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