QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Borgo Valsugana: domani la terza edizione di “Una vita da social”. Interventi della Polizia di Stato

mercoledì, 21 ottobre 2015

Borgo Valsugana – Al via la 3^ edizione di “Una vita da social”, la campagna educativa itinerante sui temi dei social network, del cyberbullismo, dell’adescamento online e sull’importanza della sicurezza della privacy. Polizia di Stato 10

Un Tour itinerante di 57 tappe su tutto il territorio nazionale che domani sarà la volta di Borgo Valsugana (Trento).

E’ ripartita il 28 settembre 2015 da Ponticelli Napoli la più importante e imponente campagna educativa itinerante realizzata dalla Polizia di Stato e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nell’ambito del progetto Generazioni Connesse del Safer Internet Center Italia, sulla sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della Rete.

Un progetto al passo con i tempi delle nuove generazioni, co-finanziato da quest’anno dalla Commissione Europea, riconoscendolo come una delle migliori “best practices“ in Europa.

Nel corso delle due edizioni precedenti ha raccolto un grande consenso: gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno incontrato circa 150mila studenti nelle piazze e 800mila nelle scuole, 25mila genitori, 10.800 insegnanti per un totale di 2.800 Istituti scolastici, 18mila chilometri percorsi e oltre 130 città raggiunte sul territorio.

Ancora una volta le Istituzioni scendono in campo insieme ad Associazioni, Aziende e società civile per un solo grande obiettivo: ”fare in modo che i gravissimi episodi di cronaca culminati con il suicidio di alcuni adolescenti ed il dilagante fenomeno del cyberbullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse ad un uso distorto delle tecnologie, non avvengano più ”.

Secondo una ricerca di Skuola.net, realizzata per la Polizia di Stato, su un campione di circa 4.000 studenti di scuole medie e superiori, 2 studenti su 3 affermano che le proprie competenze digital provengono in tutto o quasi da esperienze di apprendimento extra scolastico. Solo l’8% degli intervistati attribuisce alla scuola un ruolo fondamentale nell’alfabetizzazione informatica.

Da questi dati si evince l’importanza delle attività di formazione e sensibilizzazione che, nell’anno passato, hanno coinvolto una buona fetta ma non la totalità degli studenti. Sempre secondo la ricerca di Skuola.net, il 58% degli studenti, nell’anno scolastico 2014/2015, non ha ricevuto dalla scuola incontri di formazione sull’uso consapevole della rete. La restante parte invece ha potuto usufruire di queste opportunità formative, anche se 1 si 4 ha deciso di non prendervi parte.

I social network infatti sono ormai diventati uno strumento di comunicazione del tutto integrato nella quotidianità dei teenager.
La stessa Polizia di Stato, quotidianamente, interagisce con i cittadini attraverso le pagine Facebook dell’Agente Lisa e della Polizia di Stato, nonché con il profilo Twitter istituzionale.

Preoccupa in maniera più forte il fenomeno del cyberbullismo: circa 2 ragazzi su 3 ritengono che fenomeni di questo tipo siano in aumento. Infatti la metà di loro ha avuto esperienza diretta o indiretta di fenomeni di questo tipo.

Per questo motivo 4 su 5 accoglierebbero con favore incontri con esperti per formare gli studenti all’uso dei social. L’intera campagna educativa e le iniziative ad essa connesse sono inoltre condivise sulla pagina Facebook “Una Vita Da Social” che, nel corso dell’ultimo anno, ha raggiunto 700.000 visualizzazioni settimanali sui temi della sicurezza online.

Giovedì 22 ottobre, il truck, farà sosta in Trentino in piazza Degasperi a Borgo Valsugana (TN) . All’interno dello stesso, al mattino si svolgeranno degli incontri ai quali hanno già aderito le scuole secondarie di II grado. In occasione degli stessi, personale del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Trentino Alto Adige, si rivolgerà agli alunni fornendo una serie di consigli per un uso più sicuro e consapevole della Rete con particolare riguardo all’argomento privacy, cyberbullismo e adescamento online.

Il compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Trentino Alto Adige da anni svolge incontri di sensibilizzazione – anche attualmente in corso – in favore di scuole ed associazioni in occasione dei quali vengono affrontati argomenti quali: la privacy, il Sexting, la pedopornografia, la navigazione e tutela dei minori, Facebook e i social network, le truffe e reati contro il patrimonio.
Anche per l’anno scolastico 2015/2016 numerosi sono gli incontri programmati presso Istituti Scolastici della Provincia di Trento, con totale copertura del territorio della stessa. Gli incontri tenuti dai formatori del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Trentino Alto Adige hanno permesso di instaurare un rapporto di collaborazione e fiducia con i dirigenti scolastici con evidenti benefici per giovani e studenti (ad esempio non si sono registrati rilevanti episodi legati al cyberbullismo o alle molestie e/o atti persecutori in rete), ma anche per gli stessi genitori.

Per la Polizia di Stato l’educazione alla legalità ha un’importanza strategica, essa viene offerta con una ulteriore serie di progetti, che spaziano dal rispetto del Codice della Strada, agli stupefacenti, all’uso delle sostante alcoliche, etc..

L’impegno della Polizia di Stato, anche per l’avvenire, è quello di continuare in maniera sempre più incisiva nella campagna di sensibilizzazione e di prevenzione rivolta, a seconda dei temi trattati, alle diverse realtà socio-economiche operanti nel Paese.

La Polizia di Stato è fermamente convinta che, soprattutto in tal modo, si possa scongiurare il verificarsi di eventi i quali, per le loro caratteristiche anche potenziali, già destano o potranno destare allarme sociale, cogliendone già “in nuce” gli elementi destabilizzanti e di pericolo per il vivere quotidiano di tutti i cittadini.

Alla luce di tutto questo, la collaborazione e il contatto continuo con le persone, le sinergie con le altre istituzioni impegnate in quest’opera di prevenzione, rimangono gli elementi cardine per poter trasmettere il “virus” buono della legalità, tenendo ben presente che una società, che non ha la cultura della legalità a fondamento della propria esistenza, non ha alcuna reale prospettiva né di crescita né di sviluppo.

Il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Trentino Alto Adige effettua indagini in materia di contrasto alla pedopornografia online, in maniera esclusiva, come stabilito dalla normativa vigente; dette indagini, coordinate dalle Procure della Repubblica dei Tribunali competenti per zona, possono essere attivate a seguito di accertamenti d’iniziativa, segnalazioni di privati cittadini, deleghe dell’Autorità Giudiziaria e segnalazioni del C.N.C.P.O. di Roma.

L’Ufficio negli ultimi due anni ha effettuato numerose attività d’indagine (70 fascicoli aperti) che hanno portato, come atto conclusivo degli accertamenti di Polizia Giudiziaria e tecnico specialistici, all’arresto e denuncia di soggetti identificati: 8 arresti e 20 indagati.

I reati contestati e per i quali si sono attivate indagini a carico di persone, all’inizio ignote e successivamente compiutamente identificate hanno per “obbiettivo”, quanto previsto dal Codice Penale e dalle leggi specifiche in materia di: adescamento di minori in rete, detenzione di materiale pedopornografico, condivisione in rete di materiale pedopornografico, produzione di materiale pedopornografico, istigazione alla pornografia minorile

Nell’ambito di tali attività il personale ha effettuato il controllo di materiale informatico, sequestrato agli indagati, in quantità riassumibile nella tabella di seguito riportata: Personal Computer ( fissi-portatili) 189; HDD verificati 326; Memorie esterne 383;  Telefoni cellulari – Smartphone 45 e Tablet 16.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136