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Alto Adige, doppio blitz della Squadra Mobile contro spaccio di metadone e furti

sabato, 13 giugno 2020

Bolzano – Nel corso delle ultime settimane, ricevuta una segnalazione di spaccio al dettaglio di metadone cloridrato, gli operatori dell’Unità Specializzata Antidroga e contrasto al crimine diffuso della Squadra Mobile della Questura di Bolzano avviavano un’attività di indagine.

questura polizia bolzanoGli accertamenti portavano a ritenere che ad effettuare le vendite illecite fosse una vecchia conoscenza della Polizia di Stato, un cittadino tunisino di 47 anni con precedenti specifici, solito intrattenersi nei pressi dell’Università. Attraverso pedinamenti ed appostamenti, veniva poi individuato l’appartamento in uso al soggetto. Così, nella giornata di ieri, i poliziotti perquisivano l’abitazione e rinvenivano, all’interno di un borsone, 18 flaconi di metadone da 20 ml illecitamente detenuti.

Tale farmaco (inserito nella tabella 1 degli stupefacenti), analgesico potentissimo, che se assunto in dosi elevate o senza prescrizione medica può anche essere letale, viene somministrato dai Servizi per le Tossicodipendenze agli utenti che necessitano di una particolare terapia di “mantenimento”. Purtroppo però, lo stesso circola in un florido mercato “parallelo”, poiché utilizzato in sostituzione dell’eroina o degli oppiacei da chi non vuole rivolgersi alle strutture sanitarie competenti.

Ulteriori accertamenti hanno consentito di escludere la provenienza del metadone da queste strutture e quindi si ritiene che il cittadino straniero in argomento ne sia venuto in possesso da alcuni tossicodipendenti, in cura presso i Ser.D., per poi farne commercio illecito.

La Polizia di Stato arresta l’autore di numerosi furti

Nella giornata di ieri gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Bolzano hanno proceduto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Bolzano, all’arresto per furto aggravato di un cittadino marocchino di 29 anni, pregiudicato.

L’indagine, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha consentito di individuare l’autore di una serie di furti di capi di abbigliamento e materiale elettronico, di un valore pari a circa 2000 euro, commessi a Bolzano prima della chiusura degli esercizi commerciali dovuta alle misure di contrasto all’epidemia da Covid-19.

Il riconoscimento del reo è avvenuto tramite la visione delle immagini degli impianti di videosorveglianza dei vari esercizi colpiti e le individuazioni fornite da alcuni testimoni, anche grazie al particolare del braccio fasciato, che, evidentemente però, non impediva allo straniero la commissione dei furti. L’uomo, con precedenti penali specifici, è stato poi associato presso la locale Casa Circondariale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.



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