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Poliziotta aggredita in carcere a Trento, Segnana: “Situazione preoccupante”

sabato, 7 settembre 2019

Trento – Ancora violenza nel carcere di Spini di Gardolo. Una poliziotta in servizio presso la sezione femminile della casa circondariale è stata aggredita violentemente da una detenuta, in attesa di una risposta dopo una richiesta di un cambio di cella, sentendosi dire che doveva attendere l’ispettore. L’ha scaraventata a terra, colpendola duramente con pugni e schiaffi.

carcereGrazie all’intervento immediato di un collega, si è potuto evitare il peggio. La detenuta, originaria dalla Repubblica Ceca, è stata posta in isolamento. La poliziotta è stata trasportata all’ospedale di Trento con un trauma cranico, varie contusione e tumefazioni.

Massimiliano Rosa, segretario provinciale di Trento del sindacato autonomo polizia penitenziaria Sappe, ha commentato così: “E’ necessario intervenire con urgenza per fronteggiare le criticità, a cominciare dal ripianamento delle carenze organiche nei reparti di polizia penitenziaria”.

SOLIDARIETA’
Solidarietà alla poliziotta vittima dell’aggressione e al tempo stesso preoccupazione per le condizioni di sicurezza all’interno del carcere di Trento. È quanto esprime l’assessore alla salute e politiche sociali della Provincia autonoma di Trento, Stefania Segnana commentando la notizia della reazione violenta di una detenuta di cui è rimasta vittima stamane una poliziotta.
“I problemi del carcere di Trento – commenta l’assessore – sono costantemente all’attenzione dell’Amministrazione provinciale che in più occasioni si è pronunciata sia sul versante delle dotazioni di organico come pure sul tema del sovraffollamento. Fattori – conclude Segnana – su cui occorre ancora lavorare per garantire un livello di doverosa sicurezza a chi all’interno della struttura lavora”.



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