QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad


Ad
Ad

Riaprono le 24 mense scolastiche in Giudicarie: 300mila pasti l’anno tra prodotti locali e bio

giovedì, 11 settembre 2014

Madonna di Campiglio – Suona la campanella nelle scuole e riaprono le 24 mense gestite dalla Comunità delle Giudicarie: 300.000 pasti l’anno all’insegna della genuinità.Comunità Giudicarie

Riprendono oggi, mercoledì 10 settembre, le lezioni scolastiche per gli oltre 4.000 studenti iscritti agli Istituti scolastici giudicariesi. Gli alunni e gli studenti, frequentanti le lezioni pomeridiane, potranno accedere al servizio mensa istituito dalla Comunità. Servizio delicato ed importante, per il supporto fornito alle famiglie nell’alimentazione equilibrata dei figli ed anche per i numeri di rilievo che caratterizzano le Giudicarie: oltre 300.000 pasti all’anno serviti nelle 24 mense gestite dalla Comunità per dare risposta ad oltre duemilacinquecento famiglie. Un servizio improntato alla qualità e alla salubrità del menù proposto che predilige l’utilizzo di prodotti biologici e del territorio trentino.

«Si riparte! Per la Comunità delle Giudicarie il servizio mensa rappresenta uno degli ambiti più delicati e coinvolge il numero maggiore di famiglie. In coerenza con il ‘Progetto Family’, nel quale la Comunità ha investito importanti risorse, il servizio mensa è pensato, costruito e costantemente aggiornato per garantire ai nostri ragazzi un’alimentazione sana e rispettosa delle loro esigenze, dando una risposta quotidiana e concreta alle esigenze delle famiglie» sottolinea la Presidente della Comunità, Patrizia Ballardini, che aggiunge: «Pur a fronte di un calo progressivo di risorse si è messo in atto uno sforzo per garantire la mensa a tutti ad un prezzo ragionevole e per non modificare le tariffe rispetto agli scorsi anni. In tre anni abbiamo aperto tre nuove mense per un servizio ancora più capillare alle Giudicarie. Inoltre prosegue il progetto di valorizzazione dei prodotti del territorio e si è rafforzata la campagna di responsabilizzazione e di educazione alimentare dei ragazzi, delle famiglie e della scuola che ha dato buoni risultati negli scorsi anni».

Un servizio che si ispira alla qualità degli alimenti e all’utilizzo consistente, oltre il 60% di prodotti biologici, quali olio extravergine di oliva, pasta, riso, frutta, polpa di pomodoro, ortaggi, latte, formaggi e che ha un occhio di riguardo alle produzioni locali a chilometri zero ed a quelle a denominazione controllata e protetta. I menù, scelti in collaborazione con il servizio di dietetica e sicurezza alimentare della cooperativa Risto 3, secondo le più recenti indicazioni dietetiche, sono strutturati su una rotazione stagionale per garantire un’alimentazione varia ed equilibrata e forniscono indicazioni importanti per un corretto approccio dei ragazzi con l’alimentazione.

La preparazione e la cottura dei singoli alimenti seguono indicazioni di massima salubrità, evitando soffritti, margarine e grassi. Inoltre nel confezionamento e nella preparazione dei pasti non possono assolutamente essere utilizzati prodotti precotti, preconfezionati, congelati o surgelati, fatta eccezione, in pochi casi, per le verdure ed il pesce di mare, così come pure è vietato l’utilizzo di prodotti geneticamente modificati.
I cibi sono preparati ogni mattina dalle 18 cucine della Comunità che si ispirano a metodi tradizionali del tutto simili a quelli usati a livello casalingo, prediligendo i prodotti del territorio. Così sono locali prodotti come la carne di vitellone, le trote, le mele biologiche, i formaggi e latticini, mentre vengono preferite cotture al vapore e al forno evitando soffritti e fritture. Inoltre lasagne, spätzle, gnocchi alla romana, canederli e strangolapreti sono preparati a mano…

È quanto si apprende anche dal simpatico calendario con i menù che è stato consegnato alle famiglie, dove accanto alle pietanze quotidiane preparate dalle mense delle Giudicarie si trovano importanti suggerimenti per una alimentazione equilibrata. Un calendario dal titolo significativo “Noi che amiamo una vita fatta di cose buone” che vuole lanciare messaggi importanti in questa direzione.
Il calendario ha ottenuto un importante riconoscimento, infatti può fregiarsi del marchio dell’Expo Milano 2015 come Progetto scuola, concesso alle iniziative coerenti con i requisiti didattici e tecnici previsti per la prestigiosa rassegna internazionale.

«I ragazzi hanno bisogno di un’alimentazione varia ed equilibrata, in grado di fornire l’energia e i principi nutritivi utili ad un’adeguata crescita. Per questo è necessario scegliere cibi sani, di buona qualità e che possibilmente soddisfino nel contempo i loro gusti. Nelle nostre mense scolastiche questo è garantito» precisa l’assessore della Comunità all’assistenza scolastica Flavio Riccadonna.
«Un’attenzione sempre maggiore viene riservata a chi soffre di allergie e intolleranze alimentari che può contare sulla preparazione di un pasto equilibrato in base alle specifiche esigenze, come da indicazioni contenute nel certificato medico». Infine «la scelta dei piatti e la relativa rotazione nella frequenza di consumo degli alimenti è calibrata considerando la stagionalità dei prodotti e la gradibilità da parte dei fruitori del servizio mensa mentre la sicurezza delle pietanze è garantita da analisi lungo tutta la filiera produttiva, con controlli che riguardano le materie prime fino ad arrivare ai prodotti finiti. Il Servizio Istruzione della Comunità delle Giudicarie vigilerà sul corretto andamento della ristorazione scolastica, assicurandone la conformità al capitolato d’appalto ed alla normativa vigente». Inoltre, le commissioni mensa, costituite dai rappresentanti dei genitori e presenti presso ogni Istituto scolastico, verificheranno in ogni momento il buon andamento del servizio, fornendo opportune segnalazioni.

Per accedere al servizio gli alunni dovranno essere muniti dei buoni pasto, acquistabili nei giorni immediatamente precedenti l’inizio del nuovo anno scolastico, presso gli sportelli delle Casse Rurali presenti nella Comunità delle Giudicarie.

Sarà questo l’ultimo anno scolastico in cui si utilizzeranno i vecchi buoni pasto cartacei; già alla fine di quest’anno scolastico ed a regime dal prossimo anno verrà utilizzato un sistema che elimina la carta e prevede il pagamento attraverso strumenti bancari e on-line.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136