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Comunità delle Giudicarie, Training for job: consegnati i diplomi a oltre 200 giovani al lavoro

venerdì, 12 settembre 2014

Val Rendena - Si è tenuta presso la Casa della Comunità la consegna dei diplomi ai 205 ragazzi che hanno intrapreso durante il periodo estivo un tirocinio lavorativo presso Aziende o Enti pubblici delle Giudicarie. Un progetto di sistema, reso possibile dalla disponibilità di questi ultimi ad accogliere studenti per introdurli nel mondo del lavoro, al quale hanno lavorato, insieme, la Comunità delle Giudicarie, Agenzia del Lavoro – Ufficio di Tione, Piani Giovani delle Giudicarie (Rendena, Chiese, Busa ed Esteriori), Istituti scolastici (Guetti, Enaip, Upt), con il supporto operativo della Cooperativa L’Ancora.training for job 2014 a1

«Questa iniziativa si colloca in un percorso intrapreso 4 anni fa nel quale si è evidenziato come il tema del lavoro fosse quello di maggior interesse per i nostri giovani» ha introdotto la Presidente della Comunità delle Giudicarie, Patrizia Ballardini. «Aiutare i ragazzi ad avere una prospettiva per il proprio futuro e ad entrare nel mondo del lavoro è diventato prioritario per una comunità che vuole puntare sul capitale umano quale elemento primario per lo sviluppo sostenibile.

Una convinzione che è stata sposata anche da molti soggetti territoriali, attraverso il protocollo di intenti dedicato, che si sono uniti a noi per dare forza e concretezza ad un progetto che accompagna i giovani studenti durante il periodo estivo, inserendoli nel mercato del lavoro. Quest’anno dobbiamo insieme essere orgogliosi di avere costruito insieme un vero progetto di sistema, a beneficio dei nostri giovani e delle loro famiglie. E, a giudicarie, dai commenti positivi lasciati dai ragazzi sul ‘diario di bordo’, dobbiamo impegnarci per riuscire a garantire la prosecuzione del progetto anche nei prossimi anni».

Un protocollo, quello chiamato “TRAINING FOR JOB 2014” sottoscritto ad aprile dalla Presidente della Comunità delle Giudicarie Patrizia Ballardini, dalla Dirigente generale di Agenzia del Lavoro Antonella Chiusole, dalla Presidente del Piano Giovani Val Rendena & Busa di Tione Maura Gasperi, dal Presidente del Piano Giovani Val del Chiese Michele Bettazza, dalla Presidente del Piano Giovani Giudicarie Esteriori Sabrina Tosi, dalla Dirigente dell’Istituto d’istruzione Lorenzo Guetti Tiziana Gulli, dal Direttore del Centro Formazione Professionale ENAIP Emilio Salvaterra, dal Direttore del Centro Formazione Professionale UPT Claudio Nicolussi, al quale si è aggiunto Mariano Failoni della Cooperativa L’Ancora.

Si rafforza così l’impegno della Comunità delle Giudicarie per promuovere la conoscenza del mondo del lavoro, dei diversi profili professionali e della loro evoluzione nel corso degli anni, per dare la possibilità di verificare concetti appresi a scuola nell’applicazione pratica nel contesto lavorativo, per far comprendere l’importanza dell’orientamento per effettuare delle scelte formative e professionali più consapevoli, nel raccordarsi con gli istituti secondari di secondo grado e professionali presenti in Giudicarie al fine di realizzare una continuità tra i percorsi di orientamento attivati dagli Istituti nel periodo scolastico e il percorso professionalizzante svolto durante il periodo delle vacanze estive, per mettere in rete i Piani giovani di zona presenti sul territorio della Comunità delle Giudicarie e le diverse iniziative di orientamento attivate sul territorio.

Dopo l’apertura lavori della Presidente Ballardini ad una sala gremita di giovani, ma anche di genitori, un ospite d’eccezione: Alessandro Garofalo, professore di ‘Leadership & Innovation management’ all’Università di Verona ed esperto di innovazione. Trenta minuti ad alta intensità per dare qualche consiglio a dei giovani che devono inserirsi nel mondo del lavoro in un momento difficile in cui ci sono «8 milioni di disoccupati in Italia e dove una famiglia su tre è interessata da questa situazione».

Come si raggiunge il successo lavorativo, inteso anche come soddisfazione personale? «Servono questi fattori: motivazione, competenza (10mila ore dedicate a costruire competenze ed approcci proattivi, magari anche dedicando tempo alla propria passione che può diventare professione), capacità di règia intesa come capacità di interconnessione, capacità di presentarsi e di comunicare, ma anche interculturalità e flessibilità». “Con questo tirocinio, ha detto Garofalo, avete messo bene il primo piede e quindi siete agevolati ma il cammino è ancora lungo. Pertanto meglio attrezzarsi curando più interessi, tenendo in grande considerazione l’interdisciplinarietà e le lingue straniere». Fondamentale diventano «l’approccio interculturale», spesso aiutato da soggiorni all’estero, e la cultura del manufatto: se dovete presentare un progetto realizzate anche un prototipo, uno schizzo, che riesca a dare subito l’idea di quello che volete fare…».

E ancora è importante «capire come da una modifica di un prodotto esistente si possa creare qualcosa di utile, non occorre l’idea geniale per fare business», «imparare a negoziare a a gestuire conflitti, a lavorare con altre persone che completino le nostre competenze… la creatività nasce dalla contaminazione». Con la consapevolezza che «non bisogna demordere mai» e che i più grandi innovatori della storia hanno preso delle porte in faccia, ma hanno ugualmente continuato con determinazione raggiungendo risultati importanti nei loro campi professionali.

Ma cosa è significato “Training for job” per i nostri ragazzi? «Nel 2013 hanno partecipato 100 ragazzi, nel 2014 abbiamo più che raddoppiato» puntualizza Rosanna Parisi, in rappresentanza dell’Agenzia del Lavoro. «È un progetto che è cresciuto e che sta avendo risultati straordinari anche grazie all’impegno dimostrato dai giovani che vi hanno partecipato». “Il progetto che si inserisce nell’accordo stipulato tra Comunità delle Giudicarie e Agenzia del Lavoro a maggio del 2012 per un impegno comune per il lavoro con particolare attenzione ad interventi in materia di sviluppo e sostegno all’occupazione giovanile, si è rafforzato grazie al coinvolgimento dei Piani giovani di zona e degli Istituti scolastici delle Giudicarie. «Lo scopo era quello di creare ponti tra scuola e lavoro e far si che i giovani si mettessero in gioco». Lo hanno fatto da subito lavorando molto bene e trovandosi le aziende».

Un’esperienza importante dunque quella del tirocinio in quanto «palestra, un’occasione per socializzare, un momento di confronto tra la teoria e il lavoro».

Soddisfazione anche nelle parole di Maura Gasperi, in rappresentanza dei Piani Giovani, e di Mariano Failoni, presidente della Cooperativa Ancora.

205 i ragazzi che hanno concluso il percorso di tirocinio, dei quali 27 in aziende del settore primario (artigiani/industriali/ agricole), 17 nell’alberghiero, 13 nel commercio, 148 nel terziario di cui 60 negli enti pubblici. Ragazzi provenienti dalla Valle del chiese, Dalla Busa di tione, Dalla Val Rendena e dalle Esteriori in pari misura, in quanto si è riusciti a dare pari condizioni di accesso al tirocinio a tutti i ragazzi delle Giudicarie».

Per far questo la Comunità ha fatto un investimento di circa 80 mila euro, pari all’80% della spesa prevista, mentre la restante quota è stata a carico della Provincia nell’ambito dei progetti di rete dei Piani Giovani. Risorse finanziarie necessarie per garantire un compenso per i ragazzi. «Quest’anno sono stati finanziati dalla Comunità con risorse straordinarie» precisa la presidente Ballardini che aggiunge: «Una delle sfide è quella di trovare risorse anche per i prossimi anni e di consentire che questo importante progetto possa continuare. Confido che la Giunta provinciale, anche tenuto conto delle priorità identificate dal presidente per questa legislatura – giovani e lavoro – riesca a garantire le risorse per un progetto che, tutto sommato, non richiede grandi investimenti finanziari ma è davvero importante per i giovani».

«Sono convinto che il Presidente della Provincia Ugo Rossi e la Giunta provinciale saprà accogliere le vostre richieste e trovare il modo per finanziare iniziative meritevoli come questa, anche perché coincidono con il programma di legislatura. Di rilievo, in Giudicarie, anche il fatto che sia finalmente stato realizzato un vero progetto di sistema, che ha visto lavorare insieme istituzioni, mondo del lavoro e mondo della scuola» sono le parole rassicuranti in chiusura del Consigliere provinciale Mario Tonina.


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