Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad
Ad


Verso un’ulteriore stretta anti-Covid dal Governo, AEFI sulle indicazioni CTS per gli eventi: “Siamo sconcertati”

domenica, 18 ottobre 2020

Riva del Garda – Ad ore dovrebbe arrivare un nuovo Dpcm che supera il precedente per un’ulteriore stretta anti-Covid. Molti settori sono in fibrillazioni tra indiscrezioni e indicazioni insostenibili del CTS, come già avvenuto negli ultimi mesi: tra questi, le fiere che rischiano la chiusura.

maurizio danese aefi“Siamo sconcertati dalle indicazioni del CTS che suggerisce la limitazione temporanea alla fruizione di eventi a grande aggregazione di pubblico, tra cui fiere e congressi – commenta Maurizio Danese, presidente di AEFI, l’Associazione che riunisce 40 operatori fieristici nazionali. Le fiere hanno protocolli molto rigidi in materia di salute e sicurezza, validati dallo stesso CTS, che vengono rispettati in ogni fase della manifestazione, compresi allestimenti e disallestimenti. Inoltre le fiere sono agevolate dai grandi spazi in cui si svolgono che permettono di garantire un distanziamento di ben oltre due metri, senza dimenticare la ridotta partecipazione a seguito della pandemia. Dalla riapertura del 1° settembre, tutte le manifestazioni dei nostri associati si sono svolte in totale sicurezza, con grande soddisfazione degli espositori italiani per il business generato. La salute di tutti resta anche per noi una priorità e per tutelarla tutti i quartieri hanno fatto enormi investimenti in sicurezza; abbiamo lavorato per la ripartenza, pianificando e ri-programmando le manifestazioni dell’ultimo trimestre, senza ad oggi aver ancora ricevuto il sostegno a fondo perduto per le perdite subite. Le fiere sono uno dei più potenti ed efficaci strumenti di politica industriale a disposizione del Paese da cui si originano direttamente o indirettamente quasi il 50% delle esportazioni. Bloccarle significa non solo distruggere un settore, ma un intero sistema. Come detto i nostri protocolli di sicurezza sono già molto severi, ma siamo a disposizione del CTS per valutare insieme eventuali ulteriori misure da mettere in atto”.



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136