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Trento: tramvia e circoscrizioni, intervento di Mauro Corazza (Agire per il Trentino)

martedì, 21 luglio 2020

Trento – Intervento del gruppo “Agire per il Trentino”, con il coordinatore Mauro Corazza (nella foto), sulla tramvia per via Brennero e sulla valorizzazione delle circoscrizioni.

Mauro CorazzaIl candidato sindaco del centrosinistra Franco Ianeselli nel corso della presentazione della lista PD-PSI ha avanzato proposte su tramvia e valorizzazioni delle circoscrizioni. Proposte interessanti, condivisibili, attuali ma che purtroppo non sono nuove ai programmi elettorali del centro sinistra per la città di Trento. Nel 2015 il programma della medesima coalizione riportava “realizzazione del collegamento nord-sud grazie al prolungamento della ferrovia Trento-Malè” e “valorizzare il ruolo delle circoscrizioni che sono i terminali dell’Amministrazione più vicini al territorio”. Un passo indietro al 2009 la stessa coalizione proponeva una “progettazione e realizzazione di un metrò che collegherà i tre poli attrattori di traffico Trento nord-centro-nuovo ospedale” mentre sul tema del decentramento che era sviluppato in maniera molto articolata, la sintesi era che “va quindi rafforzato il loro ruolo propositivo” perché “rappresentano i sensori dell’Amministrazione comunale sul territorio”. La mobilità sostenibile e la valorizzazione delle circoscrizioni sono sicuramente due temi attuali sui quali sembrerebbe esserci anche una certa convergenza tra i vari raggruppamenti che si presenteranno alle urne. La differenza fondamentale, in tal senso, è che la coalizione di centro sinistra ha avuto più di 10 anni per poter realizzare ciò che aveva promesso. Preme sottolineare come – sul fronte della valorizzazione delle Circoscrizioni – il recente episodio che ha visto dimettersi la totalità del Consiglio circoscrizionale di Gardolo rappresenta l’apice di una serie di richieste rimaste inascoltate e che ogni anno vengono riproposte tra le priorità dalle stesse Circoscrizioni. Per quanto riguarda invece la mobilità, il Comune di Trento è in forte ritardo per la redazione di un piano urbanistico della mobilità sostenibile, tanto è vero che recentemente, proprio per la mancanza di questo piano, abbiamo ricevuto meno fondi per la mobilità emergenziale legata al Covid-19 rispetto ad altri Comuni. I due temi che sono stati quindi affrontati possono essere sicuramente oggetto di valutazione per l’elettore tra chi si propone con novità ed entusiasmo per poterli realizzare e chi invece avrebbe già avuto 12 anni per poterlo fare“, sottolinea Mauro Corazza, coordinatore territoriale AGIRE per il Trentino Città di Trento.



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