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Trento: rinnovo contratti pubblici, al via le assemblee

sabato, 8 febbraio 2020

Trento – Rinnovo contratti pubblici, al via le assemblee. Fp Cgil Cisl Fp e Uil Fpl portano sui posti di lavoro i contenuti di un’intesa che “riconosce il ruolo della pubblica amministrazione e impegna la Pat ad investire 67milioni di euro per alzare gli stipendi dei dipendenti”. Prime assemblee il 12 febbraio a Trento e il 18 febbraio a Rovereto.

Ad un mese dalla firma del protocollo sul rinnovo dei contratti pubblici partono le assemblee sui posti di lavoro per spiegare i contenuti dell’intesa che apre le porte al rinnovo del contratto di 33 mila lavoratori delle autonomie locali, della sanità e della scuola e della ricerca. “Il protocollo – ribadiscono i tre segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, Luigi Diaspro, Beppe Pallanch e Marcella Tomasi – è un atto di valore politico che impegna il presidente della Giunta e costituisce il tassello centrale per arrivare al rinnovo del contratto. Sarà in sede Apran che si svolgerà la partita negoziale, a partire dalla ripartizione delle risorse economiche tra i vari comparti. E’ un risultato fondamentale raggiunto anche grazie all’importante mobilitazione dei lavoratori del 22 novembre scorso”. Il protocollo, inoltre, mette nero su bianco il ruolo fondamentale della pubblica amministrazione trentina nei servizi al cittadino. “Un riconoscimento importante che dà atto del contributo indispensabile dei dipendenti pubblici nel fare della nostra pubblica amministrazione una delle migliori d’Italia in termini di qualità del servizio”.

Risorse

Il protocollo impegna la Giunta provinciale a stanziare 67 milioni di euro, una cifra che assicura un aumento minimo a regime del 4,1% in 4 tranches decorrenti dal 1 gennaio 2019 per lo 0,7%, dal 1 aprile 2020 per l’1,8%, dal 1 gennaio 2021 per il 3% e dal 1 settembre 2021 per il 4,1%. A questi importi si devono aggiungere le risorse ancora ferme sui tavoli a seguito dell’assestamento del 6 agosto 2019 per i dipendenti delle autonomie locali pari ad 3,4 milioni di euro, mentre per i lavoratori della sanità pubblica pari ad euro 6 milioni strutturali e di circa 5milioni una tantum.

Enti strumentali e lavoratori degli appalti

Si riconosce anche agli enti strumentali privati della Pat (ad esempio le fondazioni) pari tutela retributiva e al contempo una adeguata quantificazione delle basi d’asta e dell’importo degli affidamenti, dei dipendenti delle imprese appaltatrici di opere e servizi pubblici.

Progressioni di carriera

Dovranno essere stanziate risorse aggiuntive per le progressioni di carriera e per aggiornare l’ordinamento professionale riconoscendo le mutate competenze e valorizzando la professionalità.

Trattamento di maggior favore

Si impegna la Giunta a recepire nei contratti provinciali le norme di miglior favore introdotte nei contratti nazionali del pubblico impiego.

Stabilizzazioni

Si prevede una norma che dia ulteriori risposte al personale precario delle pubbliche amministrazioni trentine modificando e aggiornando i termini per la stabilizzazione del precariato, attivando tempestivamente l’Osservatorio sulle stabilizzazioni.

Orario di apertura al pubblico

La richiesta della PAT di rivalutare gli orari di lavoro del personale in relazione alle esigenze di cittadini e imprese è declinata con due limiti invalicabili: procedure concertative con il sindacato e sufficiente dotazioni di personale.

Clausola di salvaguardia

Nel caso di imprevedibili dinamiche recessive del bilancio Pat si aprirà un tavolo di confronto con i sindacati che hanno sottoscritto il protocollo. Eventuali azioni di spending review dovranno essere concertante con i rappresentanti dei lavoratori e dovranno riguardare tutte le poste di bilancio e non solo il lavoro pubblico. Si è pertanto respinta ogni clausola condizionante sul rinnovo contrattuale.



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