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Trento, i sindacati chiedono alla Provincia: subito a bilancio i 218 milioni dallo Stato

martedì, 28 luglio 2020

Trento – Subito in bilancio i 218 milioni dallo Stato. Cgil, Cisl e Uil l’hanno detto stamane ai consiglieri provinciali. Per essere efficace subito e al massimo grado, l’assestamento del bilancio preventivo Pat 2020 dovrebbe prevedere e spendere anche i 218,46 milioni di euro che arriveranno dallo Stato, in virtù del recente accordo con le Regioni e Province a statuto speciale sulla copertura del mancato gettito fiscale determinato dalla crisi Covid-19. L’hanno argomentato questa mattina i tre segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, incontrando a palazzo Regione il presidente del Consiglio provinciale e sei consiglieri (quattro di minoranza, due di maggioranza).

Consiglio Provinciale - TrentoI sindacalisti avevano chiesto questa interlocuzione proprio per accendere i riflettori sull’accordo-quadro firmato a Roma il 20 luglio e sulle nuove risorse che libera anche per Trento (218,46 milioni + 136,54 già assegnati in precedenza, per un totale di 355 milioni di euro).

Gli ospiti hanno evidenziato che a Bolzano – a differenza di Trento – l’assestamento di bilancio contabilizza fin d’ora 500 milioni di euro in arrivo da Roma. Non a caso l’assessora Deeg può presentare un piano da 21 milioni per soccorrere le famiglie. Trento – osservano i tre segretari confederali – non è invece ancora riuscito a spendere 20 milioni di euro stanziati con la l.p. 3/2020. I dati illustrati stamane: il Fondo di solidarietà del Trentino non è più capiente, intanto l’economia provinciale accusa 16 mila assunzioni in meno nei 5 mesi scorsi e quasi 18 milioni di ore di cassa integrazione nel primo semestre 2020.

Il sollecito è quindi a mettere subito in campo le risorse provenienti dallo Stato, da investire in settori strategici come la medicina territoriale, il sistema sanitario, il welfare per gli anziani, l’Uopsal (sicurezza sul lavoro), il Fondo di solidarietà del Trentino, l’Agenzia del Lavoro, la fibra ottica.

Dal sindacato anche l’auspicio che si sblocchi il fondo per la vacanza contrattuale dei dipendenti Pat e che si lavori sodo per le infrastrutturazioni in vista delle Olimpiadi 2026. Infine una richiesta al governo provinciale: rendere pubblico lo scadenziario degli appalti da affidare, indicando una via d’uscita alla crisi del settore edilizio, che da settembre in poi vede nero.

Si è parlato anche di assistenza sanitaria nelle rsa per anziani e un consigliere di maggioranza ha riconosciuto che l’autonomia delle Apsp dev’essere tutelata, pensando a nuovi e ragionevoli protocolli gestionali con Apss. Un consigliere di minoranza ha detto che il governo provinciale procede per strappi e successivi rammendi. E che i denari dello Stato spunteranno poi fuori a settembre. Dal presidente del Consiglio provinciale è venuta l’osservazione che un tema centrale è assicurare la capacità della macchina Pat di spendere rapidamente e immettere nel sistema economico le somme stanziate dai bilanci pubblici.



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