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Trento, i sindacati alla Provincia: “Prorogare l’indennità aggiuntiva di cassa a fine novembre”

mercoledì, 21 ottobre 2020

Trento – Cassa integrazione, richiesta di prorogare i termini per chiedere l’indennità aggiuntiva almeno fino a fine novembre. Cgil Cisl Uil: “La misura esiste dal 2009 ed è nel documento di interventi di Agenzia del Lavoro fin da allora. Utile ampliare la platea estendendo la misura al maggior numero di cassintegrati”.

Il sindacato confederale è impegnato da agosto a diffondere questa informazione tra tutti i lavoratori e le lavoratrici, con informazioni sui luoghi di lavoro ma anche volantinaggi in tutti i maggiori centri della provincia di Trento.

“Adesso – commentano i tre segretari generali di Cgil Cisl Uil Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti – è utile che si proroghino i termini per presentare la domanda. Ci sono ancora migliaia di lavoratori che non hanno presentato domanda perché non conoscono la misura o perché faticano ad accedere alla procedura informatica per richiedere il beneficio. Per questo abbiamo già chiesto si possano presentare le richieste per il primo semestre fino al 30 novembre”.

I sindacati intervengono anche sul merito chiarendo che la misura in questione non rappresenta una novità, ma è un intervento previsto nel Piano di politiche del lavoro dal 2009. “Questa giunta prima aveva deciso di non finanziarlo e poi ha cambiato idea solo nel maggio scorso grazie alla mobilitazione dei sindacati e alla proteste delle forze di opposizione durante la discussione della legge 3 in Consiglio provinciale – ricordano -. Va chiarito inoltre che non viene finanziato con risorse proprie, ma con fondi europei. Risorse che continuiamo a ritenere insufficienti. Su questo intervento vanno quindi dirottate le risorse destinate alla disoccupazione degli imprenditori, voluta dalla Giunta Fugatti, che si è rivelata un totale flop”.

“La misura sarà riconosciuta anche sul secondo semestre dell’anno – concludono -. Al fine di estendere al maggior numero possibile di lavoratori l’indennità aggiuntiva, garantendo una boccata di ossigeno alle famiglie, Cgil Cisl Uil chiedono anche che l’integrazione venga riconosciuta a tutti i lavoratori e le lavoratrici che siano stati in cassa integrazione durante quest’anno senza franchigie semestrali. Si ricorda che attualmente l’indennità è pari a minimo 450 euro per chi ha una retribuzione lorda fino a 2.158,48 euro cui si aggiungono 1,5 euro ogni ora di sospensione ulteriore alle prime 300; minimo 300 euro per chi ha una retribuzione lorda superiore a 2.158,48 euro cui si aggiungono 1 euro ogni ora di sospensione ulteriore alle prime 300″.



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