Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad

Ad
Ad

Ad


Trento, Binelli: “Sulle mascherine va accolto l’appello del presidente dei Farmacisti”

sabato, 2 maggio 2020

Trento – Mascherine, la politica accolga l’appello del presidente dei Farmacisti trentini. Uno spunto di riflessione sul prezzo delle mascherine e sul rischio di una prolungata speculazione arriva dal presidente dei Farmacisti trentini: una mascherina chirurgica a tre veli poteva costare dai 10 ai 20 centesimi, oggi siamo passati da 1,50 a 3 euro l’una. E in questo frangente si vogliono tralasciare i prezzi delle mascherine a quattro veli, a sei veli o le famose Ffp1, Ffp2, Ffp3 con e senza valvola.

“Sicuramente – spiega Sergio Binelli, segretario organizzativo di Agire per il Trentino - ci sarà qualche furbacchione (anche se il più delle volte, come nei recenti casi di frode a Genova, è stato presto intercettato da forze dell’ordine e magistratura), tuttavia molte volte le farmacie e i piccoli rivenditori sono destinati inesorabilmente a subire le regole del mercato scatenando le ire dei cittadini, giustamente e comprensibilmente arrabbiati”. 

“Un’altra soluzione – prosegue Binelli – potrebbe derivare dalla distribuzione delle mascherine ad opera della Provincia Autonoma di Trento, con acquisto e consegna a carico dell’Ente pubblico”.

“Un’ultima questione importante riguarda la comunicazione – conclude Sergio Binelli -: è chiaro che ci sia una grande necessità di ristabilire un buon livello di disciplina e fiducia, così da evitare la corsa all’acquisto di mascherine. Secondo il sottoscritto sarebbe particolarmente importante che finalmente si spiegasse con chiarezza quale tipo di mascherina è in grado di fornire adeguata protezione per sé stessi e per gli altri. Si ricorda infatti che le mascherine Ffp2 ed Ffp3 con valvola non devono essere utilizzate dalla popolazione, ma ad esempio dal nostro personale sanitario che lavora nei reparti di terapia intensiva e che in questo momento ha dimostrato di essere un’eccellenza a livello internazionale”.



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136