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Tamponi rapidi, la Provincia di Trento: “Accordo con i medici di medicina generale”

sabato, 14 novembre 2020

Trento – “La firma dell’Accordo provinciale per la medicina generale è un importante passo per rafforzare l’attività di indagine epidemiologica: i medici di medicina generale vengono coinvolti non solo nell’effettuazione di tamponi antigenici rapidi, ma anche nelle attività utili per sancire i periodi di isolamento e quarantena per i vari pazienti risultati positivi”. Con queste queste parole l’assessore alla salute Stefania Segnana ha salutato la firma dell’Accordo provinciale con i medici, che dà applicazione a quello nazionale del 30 ottobre scorso. In base all’Accordo, accanto all’effettuazione dei test antigenici rapidi, i medici di medicina generale sono delegati dall’Azienda sanitaria a rilasciare i certificati di isolamento e di quarantena per i sospetti e i contatti, e i relativi certificati di malattia.

tamponi rapidiVerrà distribuita ai medici inizialmente una dotazione di una confezione di tamponi antigenici rapidi con 20 test e relativi DPI, mentre le distribuzioni successive avverranno su richiesta del singolo medico utilizzando un web-form specifico messo a disposizione dall’Azienda, e nei limiti dei quantitativi pervenuti dal Commissario nazionale per l’emergenza Covid-19.

I tamponi rapidi saranno effettuati in ambulatorio (previo appuntamento) o in sedi messe a disposizioni dall’Azienda sanitaria o dai Comuni, nell’ambito dello specifico protocollo siglato tra Provincia e Consorzio dei Comuni il 9 novembre scorso.

I tamponi rapidi potranno essere effettuati anche dai medici di continuità assistenziale, in ambulatorio (previo appuntamento) e a domicilio, con fornitura diretta da parte dell’Azienda sanitaria.

L’Accordo prevede inoltre che la Provincia, tramite Apss, metterà a disposizione dei medici di medicina generale, in comodato gratuito, attrezzature da destinare prioritariamente al supporto delle visite a distanza e per il miglioramento del processo di presa in cura degli assistiti ed in particolare per i pazienti affetti da patologie croniche e da fragilità. A breve sarà condiviso con le organizzazioni sindacali interessate l’elenco di tali apparecchiature.

Certificati e isolamento: le nuove procedure

L’Accordo consente inoltre procedure più snelle per l’emissione dei certificati di isolamento e quarantena per i positivi al Covid e i contatti stretti. Il certificato di isolamento viene inviato automaticamente a chi risulta positivo al tampone (sia molecolare sia rapido) insieme al referto che attesta la positività. Non occorre più quindi aspettare la presa in carico da parte della centrale Covid e l’invio tramite mail: per scaricare il certificato di isolamento basta accedere (con tessera sanitaria e codice di accettazione del tampone) alla piattaforma TreC e FasTreC (https://trec.trentinosalute.net/home ) o all’App TreC_FSE il giorno successivo all’esito del tampone. Il certificato di isolamento avrà una durata standard di 21 giorni dalla data di effettuazione del tampone, che verrà ridotta in caso di esito negativo del tampone di guarigione (programmato 10 ed eventualmente 15 giorni dopo il primo test). Il certificato di isolamento, così come il referto del tampone, sarà visibile anche dai medici di medicina generale che potranno rilasciarlo ai loro assistiti. I medici potranno rilasciare anche il certificato di quarantena ai contatti stretti di un positivo.

Insieme al referto del tampone positivo il paziente riceverà anche una serie di indicazioni di dettaglio sull’isolamento domiciliare dell’intero nucleo familiare (né il positivo né i familiari conviventi possono andare a scuola, al lavoro o uscire dal domicilio) e sulla gestione degli spazi in casa (stanza e bagno dedicati se possibile, sanificazione degli ambienti e rispetto delle norme anticontagio).

È utile ricordare che qualsiasi test fatto dalle persone entrate in contatto con un positivo può dare dei falsi negativi (in assenza di sintomi). Chi è entrato in contatto con un positivo deve comunque rispettare la quarantena anche se è risultato negativo ad un test rapido.

In questi giorni Apss è al lavoro anche per automatizzare la prenotazione del tampone di guarigione, così come già avviene per il primo tampone che può essere prenotato direttamente dal cittadino al CUP online dietro ricetta dematerializzata del suo medico.



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