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Svizzera: da metà giugno frontiere riaperte, ma non con l’Italia

venerdì, 15 maggio 2020

Zurigo – La linea del lockdown un boomerang per l’Italia? Pressoché tutta Europa sta pensando a come ripartire in modo strutturale, sostenibile e serio anche dal punto di vista turistico: alcuni Stati stanno già architettando corridoi preferenziali in vista delle vacanze sul Mediterraneo, specie verso i Balcani, escludendo l’Italia sia per i suoi numeri del contagio sia per le sue regole di distanziamento (vedi regole Inail) che senza un deciso cambio del trend saranno dure anche per i prossimi mesi. La strada politica delle chiusure e delle limitazioni rischia di escludere dalla partita la penisola ancor prima di progettare l’estate con un danno d’immagine ancora inestimabile.

La conferma della diversa velocità di reazione e progettazione tra l’Italia è gli altri Stati è la situazione delle frontiere svizzere. Tra gli Stati che guardano alle aperture infatti c’è la Svizzera, che già da settimane è ripartita al suo interno con le varie attività e ora pensa all’apertura totale delle frontiere anche ai turisti: il governo elvetico ha raggiunto un accordo con Francia, Germania e Austria per una riapertura completa della frontiera il 15 giugno. Nessuna data per l’Italia, tutto è in stand-by: partendo dal presupposto che nel nostro Paese non si sa nemmeno se e quando ci si potrà spostare tra regioni, la situazione dei confini di Stato è rinviata a data da destinarsi…



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