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Sgarbi come Christo, avvolgere i musei con pellicole anti-Covid per riaprirli: la proposta parte dal Mart di Rovereto

martedì, 1 dicembre 2020

Rovereto – Vittorio Sgarbi segue la strada di Christo, l’artista che “impacchettava” i monumenti famoso anche per la passerella galleggiante sul lago di Iseo. Il parlamentare e critico d’arte lancia le pellicole per superfici con ioni d’argento antivirali e antibatterici che proteggono dal contagio da contatto per tre anni. Il Mart, Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, di cui Sgarbi è presidente, sperimenterà la “Membrana Culture”.

Botta- Sgarbi“I musei si possono riaprire in sicurezza, grazie a una nuova tecnologia che sarà sperimentata al Mart di Rovereto: una membrana per le superfici che ha la capacità di bloccare il virus”, l’annuncio.

“La pellicola, commercializzata da «GLAB», azienda italiana di Reggio Emilia, inserita in un contesto di sviluppo e applicazione internazionale, contrasta la diffusione dei virus, tra cui il Covid 19 e consente la sanificazione senza ulteriore intervento umano. Per queste sue caratteristiche la pellicola si presta all’uso in scuole e università (banchi, cattedre, laboratori, ad esempio) nel campo dei trasporti, della ristorazione, delle palestre, della montagna, nelle funivie o nelle baite, e in tutti quegli spazi comuni che possono trasmettere il virus. Particolare applicazione trova nei musei. Un atto di prevenzione essenziale per la sicurezza dei visitatori dei musei che, in questo modo e con gli strumenti già in uso permette ai musei di riaprire senza alcun problema”.



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