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Servizio di emergenza urgenza, i dati dell’ASST Valtellina e Alto Lario: “Massima tutela per pazienti di Sondrio e Sondalo”

mercoledì, 15 luglio 2020

Sondalo – Circa 75 mila accessi nel 2019, altrettanti nel 2018 e nel 2017 con variazioni minime da un anno all’altro: la richiesta di Pronto Soccorso sul territorio provinciale è rimasta pressoché immutata. I dati relativi all’anno appena trascorso evidenziano oltre 35 mila accessi a Sondrio, 15 mila a Sondalo, 11 mila a Morbegno, 8500 a Chiavenna e poco meno di cinquemila ai Punti di primo intervento di Livigno e di Bormio. sondaloIl 2020 è iniziato con il medesimo assetto sia per quanto riguarda la presenza di personale sanitario che dei servizi assicurati fino all’emergenza sanitaria e alla trasformazione del Morelli in ospedale covid-19 quando la Regione Lombardia ha individuato due hub per i traumi maggiori, i presidi ospedalieri di Bergamo e di Brescia, e quello di Sondrio quale riferimento provinciale.

Con la deliberazione della Giunta regionale 3115 del 7 maggio, “Indirizzi per l’organizzazione delle attività sanitarie in relazione all’andamento dell’epidemia da covid 19″, è stata ridefinita la situazione accentrando su Sondrio la gestione dei traumi maggiori: i pazienti soccorsi da Areu vengono quindi trasportati in elicottero o in ambulanza presso l’ospedale del capoluogo. Nulla è cambiato per gli utenti che si presentano al Pronto soccorso: a Sondalo trovano il personale e le attrezzature in grado di rispondere alle loro richieste. La presenza della Rianimazione, della diagnostica, del laboratorio, dei vari reparti e anche di chirurghi generali assicurano la gestione del paziente, la sua stabilizzazione quando necessario o un eventuale approfondimento attraverso il trasferimento in ambulanza o in elicottero. “Nulla è cambiato – precisa il direttore del Pronto Soccorso Raniero Spaterna -: a Sondalo i pazienti continuano ad essere gestiti dalle professionalità che lì operano da anni e hanno la certezza di ricevere le cure migliori nell’immediato, eventualmente di essere trasferiti, qualora le condizioni lo rendessero necessario, ma sempre nella massima sicurezza”. L’Ospedale di Sondrio, già individuato da alcuni anni quale hub per l’emodinamica in provincia di Sondrio, dal 7 maggio scorso lo è anche per i traumi maggiori con la presenza della chirurgia toracica e vascolare e della neurochirurgia attiva 24 ore su 24.

A Sondalo specialisti come il chirurgo generale e l’anestesista sono in ospedale 24 ore su 24 mentre l’ortopedico e il neurochirurgo, presenti durante il giorno, in orario notturno sono reperibili: tutti i pazienti che si presentano al Pronto Soccorso vengono dunque accettati, ricoverati ed eventualmente operati. Contemporaneamente prosegue l’attività chirurgica per gli interventi programmabili per chirurgia generale, ortopedia, neurochirurgia e ginecologia, anche ad elevata complessità. “L’attività continua regolarmente – sottolinea il direttore del Dipartimento di Chirurgia Claudio Bonizzoni -: con la mia équipe operiamo sia a Sondrio che a Sondalo. La rinuncia alla presenza dell’ortopedico di notte in reparto al Morelli è dovuta alla carenza di personale, peraltro è previsto a breve un concorso”.

Per quanto riguarda la diagnostica, la Tac attualmente in funzione a settembre verrà sostituita con un modello tecnologicamente avanzato, con una potenza quattro volte maggiore, da 16 a 64 strati. Lo smontaggio di quella in uso, che verrà trasferita al Presidio di Morbegno, in sostituzione di quella oggi utilizzata, e l’installazione della nuova macchina necessiteranno di alcuni giorni di lavoro, durante i quali il servizio per gli utenti sarà garantito da un apparecchio mobile, come già avvenuto nel 2019. L’attività del Pronto soccorso e soprattutto quella ambulatoriale del Morelli ne risulteranno potenziate grazie alle prestazioni assicurate dalla nuova Tac che consentirà di recuperare le prenotazioni annullate durante l’emergenza sanitaria.



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