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Scuola, nuovo richiamo di Regione Lombardia al Governo per “migliaia di studenti dimenticati”. Ordinanza per pubblico in eventi sportivi

giovedì, 3 settembre 2020

Brescia – Rebus ripresa scolastica, nuovo richiamo di Regione Lombardia al Governo per “migliaia di studenti dimenticati”. ”A pochissimi giorni dall’avvio dell’anno scolastico – ha dichiarato l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, Melania Rizzoli – attendiamo di sapere, con non poca apprensione, se i nostri giovani iscritti ai percorsi di istruzione e formazione professionale saranno esclusi o meno dalla distribuzione di mascherine e gel igienizzanti”.

rizzoliLa comunicazione diffusa lo scorso 26 agosto dal MIUR in merito alla distribuzione di questi materiali, infatti, pareva non ricomprendere gli studenti della IeFP.

“Per evitare spiacevoli imprevisti e per mostrare ancora una volta la nostra disponibilità a collaborare – ha spiegato l’assessore – il presidente di Regione Lombardia ha voluto scrivere il 28 agosto una lettera per chiedere chiarimenti al Ministro dell’Istruzione e al Commissario straordinario per l’emergenza COVID-19″.

“A distanza, ormai, di quasi una settimana non è giunta alcuna risposta. Sono sinceramente preoccupata – ha aggiunto l’assessore regionale – dal momento che mancano solo undici giorni al ritorno in aula dei nostri studenti. Chiediamo solo di sapere come stanno le cose per far sapere alle famiglie e agli enti di formazione se possono contare o meno sull’aiuto del Governo”.

“Spero – ha proseguito l’assessore lombardo – si possa giungere ad un rapido chiarimento. Non possiamo accettare che ci siano studenti la cui tutela della salute venga dimenticata. Rinnovo, infine, l’impegno di Regione Lombardia a collaborare per garantire l’eventuale distribuzione di questi materiali in tempo utile per l’inizio dell’anno scolastico”.

“Spiace constatare – ha commentato la titolare della delega all’Istruzione, Formazione e Lavoro in Giunta regionale – che per l’ennesima volta si debbano sprecare tempo ed energie per rincorrere e tentare di risolvere i continui errori dell’amministrazione centrale. Questa, per altro, non è che l’ultima di una lunga serie di problemi che stanno emergendo in vista del 14 settembre”.

“Ad oggi, infatti – ha detto ancora – la situazione degli organici resta avvolta da un alone di sconfortante mistero. Non conosciamo quanti docenti mancheranno all’appello dopo la seconda fase di composizione degli organici che si è già chiusa ieri e sappiamo che moltissimi studenti anche quest’anno saranno sprovvisti dei mezzi necessari per svolgere in maniera adeguata la didattica distanza”.

“Forse, abbiamo perso troppo tempo a parlare di banchi con o senza rotelle – ha concluso – e abbiamo perso di vista gli elementi decisivi per garantire una vera ripartenza”.

ORDINANZA EVENTI SPORTIVI

Il presidente della Regione Lombardia ha firmato un’ordinanza, valida fino al 15 settembre 2020, che “consente la presenza del pubblico nelle partite di basket della ‘Supercoppa Italiana 2020′ che si svolgeranno presso ‘Mediolanum Forum – Milano’, ‘Enerxenia Arena – Varese’, ‘PalaLeonessa – Brescia’, ‘PalaBancodesio – Desio’, ‘PalaRadi – Cremona’”.

La stessa ordinanza prevede che per il ‘Gran Premio d’Italia di Formula Uno’ (Autodromo di Monza, 4-6 settembre 2020) “il numero massimo degli spettatori è stabilito in misura non superiore a 300 persone”.

“Una decisione, quest’ultima, dal valore simbolico – ha spiegato il governatore della Regione Lombardia – visto che la possibilità di assistere al Gran Premio è destinata a una delegazione di medici e infermieri, assoluti protagonisti nella battaglia contro il coronavirus. Un segno d’attenzione verso chi, in piena emergenza e ancor oggi, è in prima fila quotidianamente”.

Più in generale, l’ordinanza prevede che “può essere consentita la partecipazione del pubblico esclusivamente nei settori degli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva e nominale del posto a sedere numerato ai singoli spettatori per l’evento”.

‘SUPERCOPPA ITALIANA 2020′ DI BASKET – “Il numero massimo degli spettatori alle partite della ‘Supercoppa italiana di Basket’ – prevede l’ordinanza – dovrà essere definito dagli organizzatori in base alla capienza degli spazi individuati, per ridurre l’affollamento e assicurare il distanziamento interpersonale sia laterale che frontale di almeno un metro tra testa e testa, nel rispetto delle indicazioni della normativa vigente. Al fine di garantire un’adeguata organizzazione preventiva dell’evento, questa misura del distanziamento viene applicata anche per i nuclei familiari, i conviventi ed i congiunti. Il numero massimo di spettatori è determinato dal numero di spettatori della capienza autorizzata per l’impianto dalla Commissione provinciale o locale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo e dalle vigenti normative della prevenzione incendi, decurtato dal numero di sedute non utilizzabili al fine di garantire i criteri di riorganizzazione degli spazi necessari a assicurare il distanziamento tra gli spettatori e comunque in misura non superiore, in proporzione, al 25 % della capienza autorizzata dalle predette Commissioni di vigilanza prima dell’emergenza causata dal COVID-19″.

DISPOSIZIONI GENERALI – Gli spazi in cui si disputeranno gli eventi “dovranno essere riorganizzati per garantire la fruizione e l’accesso all’impianto in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti”.

Inoltre, “al fine di evitare assembramenti, l’acquisto dei biglietti dovrà essere effettuato on line. Non sarà, dunque, attivo il servizio di biglietteria in loco” e “il rilascio del biglietto acquistato deve essere accompagnato da raccomandazioni circa i corretti comportamenti nel rispetto delle norme igienico- sanitarie e da informazioni circa i servizi e le istruzioni di accesso”. Ogni settore dell’impianto deve avere varchi di accesso e di uscita organizzati in modo tale da evitare potenziali assembramenti. Dovrà essere rilevata la temperatura corporea sia per il personale che per il pubblico, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5 °C.

Gli spettatori dovranno indossare la mascherina durante tutta la permanenza all’interno dell’impianto, sia al chiuso che all’aperto. Per i bambini valgono le norme generali.

Al fine di evitare assembramenti non è consentito l’eventuale servizio di guardaroba nonché l’attività di bar/ristoro, ivi compresi i distributori automatici di alimenti e bevande.



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