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Scuola, ancora troppi nodi critici sui protocolli a Trento: FLC critica

martedì, 1 settembre 2020

Trento – Scuola, ancora troppi nodi critici nella traduzione concreta dei protocolli. Così la FLC Federazione Lavoratori Conoscenza) del Trentino definisce il confronto di oggi pomeriggio con i vertici del Dipartimento Istruzione e del Dipartimento salute sulle linee guida 6-19 e la ripartenza della scuola. Troppi i nodi critici non ancora risolti che contrastano la realizzazione delle condizioni indispensabili per la riapertura delle scuole. “C’è un divario tra quella che è la realtà all’interno della scuola e la raffigurazione di decisori politici e amministrazione – sottolinea la segretaria provinciale Cinzia Mazzacca -. E’ necessario che la Provincia, preoccupata a rassicurare che nulla è cambiato rispetto alla situazione anti-Covid su orario, attività opzionali e mensa, faccia i conti con le difficoltà e gli ostacoli reali per garantire il rispetto delle norme di sicurezza sanitaria.

Per il sindacato appaiono poco comprensibili e razionali alcune scelte come la previsione della misurazione della temperatura all’ingresso e della mascherina solo per il personale della scuola e non per gli studenti. “Abbiamo espresso grande preoccupazione per l’insufficiente chiarezza nelle risposte, in particolare per quanto riguarda il problema dei trasporti, la tutela dei lavoratori fragili, la gestione dei lavoratori in quarantena, la regolazione contrattuale del lavoro agile del personale ATA, il riconoscimento di ore o di permessi per lo svolgimento delle attività del referente covid”, aggiunge Mazzacca.

Anche all’incontro di oggi, come nei precedenti, le risposte sono arrivate solo parzialmente, come sono rimaste lettera morta le sollecitazioni sulla questione aperta delle responsabilità di cui dirigenti e personale devono farsi carico nei confronti degli studenti.

La Flc ha inoltre richiesto chiarimenti in merito alle risorse stanziate a favore delle scuole per far fronte alle esigenze della didattica per il recupero degli studenti promossi con carenze formative. Un’ attività aggiuntiva che deve essere riconosciuta all’interno dell’orario di insegnamento e di potenziamento formativo oppure deve dare diritto ad un compenso accessorio. “Ad oggi la previsione delle risorse necessarie è stata fatta dalle norme nazionali mentre non c’è chiarezza a livello provinciale”.

Infine Flc ha ribadito ancora una volta l’urgenza di attivare dal prossimo anno scolastico eformativo, per il personale della scuola e della formazione in servizio nel territorio provinciale, la carta elettronica per l’acquisto di hardware e software. La Flc ha pertanto sollecitato un più collaborativo e costruttivo atteggiamento dell’Amministrazione in attesa di risposte concrete e tempestive alle tante problematiche che ancora ostacolano l’avvio in sicurezza del nuovo anno scolastico.



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