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Rovereto, documento di strategia per uscire dall’emergenza

sabato, 16 maggio 2020

Rovereto – Cinquanta pagine dove – oltre al metodo di lavoro – si delineano gli interventi d’urgenza e le proposte per una nuova strategia di ripartenza per la Città di Rovereto. Dopo una prima presentazione dei diversi capitoli in sede di commissione bilancio/politiche sociali, il sindaco Francesco Valduga ha consegnato il documento con le proposte che dovranno essere integrate e armonizzate con quelle che verranno dalle stesse commissioni e poi dal Consiglio Comunale. Le risorse sul piatto ammontano a circa 4 milioni di euro.

rovereto comune piazzaTenendo conto del contesto ordinamentale e socio-economico, il documento fa anche il punto delle azioni e misure urgenti che l’Amministrazione comunale ha già attivato a sostegno delle attività economiche, dei lavoratori, delle famiglie e delle associazioni nonché a livello organizzativo interno. Naturalmente “fotografa” anche l’impatto dell’emergenza COVID 19 sul bilancio in corso di gestione 2020-2022, le risorse a disposizione ed ipotizza importi, ma come il tutto  verrà ripartito, sarà deciso collegialmente nelle commissioni e in consiglio.

E’ però il paradigma la vera novità, ovvero la scelta di mettere in primo piano la scuola e quel mondo che – in questa fase di emergenza sanitaria – è stato forse maggiormente dimenticato: il mondo dei bambini e degli studenti.

La manovra integra gli interventi che erano comunque previsti in materia economica e sociale, ma  conferisce al ”piano ripartenza” un impianto speciale: perchè la scuola è il futuro di una comunità e occuparsi di scuola significa occuparsi di altri temi importanti per la vita della comunità, di investimenti (l’edilizia scolastica e quindi i lavori pubblici), trasporti e mobilità sostenibile, conciliazione dei tempi famiglia-lavoro, innovazione tecnologica.

E’ stata effettuata un’analisi delle voci del bilancio, tra possibili minori/maggiori entrate e maggiori/minori spese. Dall’analisi si calcola che entro fine agosto 2020 l’impatto dell’emergenza COVID 19 sul bilancio in corso di gestione 2020-2022 in circa 650mila euro, quali risorse necessarie per garantire la corretta gestione finanziaria e patrimoniale del Comune. Una cifra che andrà detratta dalle risorse (di massima) a disposizione.

In coerenza con il metodo di lavoro condiviso il documento è:

- aperto alle osservazioni e ai contributi di tutti gli amministratori comunali, anche tramite confronto e raccolta di suggerimenti e proposte da parte di propri referenti;

- flessibile rispetto alle misure e azioni proposte da adottarsi che possono essere in viario modo modulate;

- dinamico e adattivo nel senso che potrà e dovrà essere aggiornato e modificato in relazione alle molteplici variabili con cui le azioni e misure che sono e saranno adottate dal Comune che si devono coordinare e armonizzare (l’andamento dell’epidemia da COVID-19, i provvedimenti legislativi e amministrativi in materia sanitaria, sociale ed economica dello Stato e della Provincia Autonoma di Trento in primis).

Non va dimenticato che fin dall’inizio dell’emergere e del diffondersi dell’emergenza sanitaria da COVID-19 la struttura comunale ha dovuto anche riorganizzarsi.

Sono state inoltre adottate le prime misure urgenti a sostegno delle attività economiche, dei lavoratori, delle famiglie e delle associazioni. Il costo finanziario diretto già sostenuto è quantificabile in circa euro 60.000,00 a cui si aggiungono costi indiretti e indotti connessi alla mutata organizzazione del lavoro negli uffici e dei servizi e lavori sul territorio.

La crisi in atto determina e determinerà importanti ripercussioni sul quadro della finanza locale. Il Sindaco partecipando alle diverse sedute della Giunta e del Consiglio delle Autonomie Locali ha presentato e promosso nei confronti della Provincia Autonoma di Trento diverse proposte di interventi finalizzate a sostenere la corretta gestione finanziaria dei Comuni e a consentire agli stessi di poter attivare misure e progetti a sostegno delle attività economiche, dei lavoratori, delle famiglie e delle associazioni.

Alcune proposte avevano ad oggetto interventi di competenza provinciale e sono state in parte recepite nell’Integrazione del Protocollo di intesa in materia di finanza locale per il 2020; altre avevano ad oggetto interventi di competenza statale; delle stesse si è chiesto alla PAT di farsi portavoce verso il Governo. Il documento presentato ai consiglieri ne dà dettagliato conto.

Circa la tempistica sono state anche delineate fasi diverse per la sua  attuazione:

- fase 1 interventi più urgenti
- fase 2 sostegno immediato alla prima ripartenza
- fase 3 programmazioni su medio e lungo termine



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