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Ritorno a scuola in provincia di Sondrio, la situazione a 45 giorni dal via

giovedì, 30 luglio 2020

Sondrio – Ieri si è svolta la riunione della III e IV sezione della Conferenza Provinciale Permanente presieduta dal Prefetto di Sondrio Salvatore Pasquariello, a cui hanno partecipato Fabio Molinari (foto) Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Sondrio, Emanuele Pasini in rappresentanza della Provincia, l’assessore Marcella Fratta e Claudio Locatelli in rappresentanza del comune di Sondrio, Roberto Volpato sindaco di Bormio, Lia Romegialli, consigliere e componente della Commissione Servizi sociali e sanitari, Politiche giovanili, Cultura, Istruzione, Sport del comune di Morbegno e Camilla Pitino Consigliere con delega all’Istruzione del Comune di Tirano, il Rappresentante dell’Agenzia di Tutela della Salute della Montagna, Marina Maxenti in rappresentanza dell’Ufficio Territoriale Regionale Montagna – Sondrio, Antonio Venezia Direttore dell’Inps, Maria Cristina Carmeli e Marta del Dosso in rappresentanza dell’Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale, l’Amministratore delegato di Trenord Andrea Galletta e Giovanni Chiodi (Trenord), Guglielmo Zamboni e Michele Fedele per CGIL e CISL. La riunione ha avuto ad oggetto le strategie di pianificazione della ripresa dell’anno scolastico 2020-21 con la presenza in classe degli studenti.

Fabio Molinari, Dirigente Ust SondrioNel corso dell’incontro, caratterizzato dall’apporto di positivi contributi da parte di tutti i partecipanti, sono emerse le seguenti conclusioni:

  1. Le scuole sono pronte, in termini strutturali, ad accogliere tutti gli studenti secondo quanto previsto dalle linee guida ministeriali. Tuttavia ad oggi mancano ancora dettagli relativi all’organico aggiuntivo del personale docente ed ATA che è stato definito dalla conversione del decreto legge cosiddetto Rilancio;
  2. Nelle more di quanto previsto al punto precedente, gli istituti scolastici della Provincia hanno definito un monte ore minimo garantito all’utenza per ogni ordine di scuola;
  3. Fondamentale per la ripresa delle attività didattiche sarà anche il ruolo del trasposto pubblico locale. Se permarrà l’obbligo di carico al 60% dei posti disponibili, ciò non consentirà a tutti gli studenti di poter frequentare regolarmente le lezioni.
  4. Il Comune di Sondrio ha ipotizzato un intervento per il completamento del monte ore delle scuole dell’infanzia e primarie, per la durata di 3 mesi, il cui costo supererebbe i 200mila euro.
  5. Il Prefetto, in accordo con il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, ha invitato i Comuni capoluogo di mandamento (Bormio, Chiavenna, Morbegno, Sondrio e Tirano) a convocare appositi incontri con i Dirigenti Scolastici, i rappresentanti di Trenord e dell’Agenzia per il Trasporto Pubblico, a cui sarà sempre presente anche un rappresentante dell’UST.
  6. In attesa di nuove indicazioni da parte del Ministero dell’Istruzione e di eventuali ordinanze regionali, la Conferenza è stata aggiornata ai primi giorni di settembre salvo eventuali esigenze o improvvisi mutamenti della situazione in essere.
  7. Tutte le attività programmate continueranno nei prossimi giorni.


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