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Ripartenza post-Covid, presentato il piano di Colao: spunta la tassa sui contanti

martedì, 9 giugno 2020

Trento – Il Comitato di esperti in materia Economica e Sociale, guidato da Vittorio Colao, ha consegnato alla Presidenza del Consiglio il rapporto finale sul lavoro. 53 pagine, 121 schede di lavoro, 102 proposte per sei aree tematiche. Tre gli assi portanti della ricetta della task force: digitalizzazione/innovazione, rivoluzione verde, parità di genere/inclusione. Tanti i temi di discussioni, con diverse suggestioni poco aderenti alla realtà di tutti i giorni – sulla scia di quanto avvenuto negli ultimi mesi – e che già dividono la politica.

Spunta anche una tassa sui contanti: infatti nella parte “Passaggio a pagamenti elettronici”, vengono suggerite le seguenti azioni: incentivare l’utilizzo dei pagamenti elettronici (PA, esercizi commerciali e soprattutto servizi e prestazioni) tramite deduzioni/detrazioni dall’IRPEF, lotterie instant win, credito d’imposta per gli esercenti e accordi con il sistema bancario per riduzione delle commissioni; Rendere effettive ed eventualmente inasprire le sanzioni per gli esercizi commerciali e servizi privi di POS o con POS non funzionante; Scoraggiare l’uso del contante per ammontari rilevanti attraverso la riduzione dei limiti ai pagamenti in contanti nonché disincentivi al ritiro e all’utilizzo degli stessi (ad es. anticipo fiscale a valere sui prelievi di contante). Una vera e propria tassa sul prelievo che ha scatenato l’ira, tra gli altri, di Fratelli d’Italia.

Invece di pensare a abbattere la burocrazia e a togliere tutti gli odiosi obblighi che rallentano la nostra economia, i tecnocrati di Conte studiano soluzioni per eliminare il contante dalla circolazione. Quasi come avesse eseguito i consigli di Romano Prodi, la task force di Vittorio Colao propone di tassare i prelievi al bancomat!. È ora di mandare a casa l’Armata Brancaleone pentapiddina e tutti i tecnocrati al loro seguito, all’Italia serve subito un Governo forte che abbia come obiettivo principale quello di restituire al cittadino la libertà di fare impresa e di decidere come, quando e dove spendere i propri soldi senza che lo Stato spione stia lì a controllare e tassare per conto delle banche ogni singola transazione”, il commento del leader FdI, Giorgia Meloni.



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