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Rilancio Italia, 116 milioni di euro per la cassa integrazione dei lavoratori trentini

venerdì, 15 maggio 2020

Trento - Rilancio Italia, 116 milioni di euro per la cassa integrazione dei lavoratori trentini. Cgil Cisl Uil: “misure che danno risposte a lavoratori e loro famiglie. Adesso l’Inps superi i ritardi accumulati fino ad oggi. Serve anche coordinare gli strumenti di sostegno al reddito nazionali con quelli locali per non lasciare indietro nessuno”.

Cgil Cisl Uil - TrentoIl decreto Rilancio varato dal Consiglio dei Ministri porta risorse per i lavoratori e le lavoratrici trentine, oggi in cassa integrazione a causa della crisi prodotta dall’emergenza coronavirus. Il testo stanzia 116 milioni di euro come fondi di solidarietà del Trentino e dell’Alto Adige che erano rimasti esclusi dal decreto Cura Italia. “Si tratta ovviamente di un calcolo puramente teorico – precisano i segretari generali di Cgil Cisl Uil del Trentino Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti -. Quello che è certo è che con il nuovo decreto i Fondi saranno dotati delle risorse necessarie per rispondere alle domanda di cassa integrazione arrivate in queste settimane e per quelle che presumibilmente arriveranno nelle prossime. E questa è una buona notizia”.

Ad oggi sono state avanzate in Trentino circa 4.500 domande di ammortizzatore sociale, 1.500 sono già state evase dall’Inps e le altre lo saranno nei prossimi giorni. Non basta solo, però, stanziare le risorse. E’ poi altrettanto necessario che questi soldi arrivino nelle tasche dei lavoratori. Fino ad oggi si sono registrati gravi ritardi. Anche su questo il Decreto interviene stabilendo che Inps acceleri i tempi di autorizzazione dei pagamenti. “Ora l’Istituto deve agire finalmente con la rapidità necessaria. I lavoratori non possono più attendere e il Governo deve vigilare affinché la cassa integrazione arrivi rapidamente nelle tasche di lavoratrici e lavoratori”, insistono i tre segretari.

Rilancio Italia estende la Naspi, l’indennità di disoccupazione, per altri due mesi. L’allungamento della disoccupazione garantirà un sostegno al reddito ai lavoratori stagionali del turismo, in particolare quelli impegnati normalmente nella stagione estiva in particolare sui laghi di Valsugana e del Garda per quanto riguarda la nostra provincia, che non hanno potuto ricominciare a lavorare in primavera.

Infine il decreto rifinanzia il reddito d’emergenza. “Adesso però è indispensabile che la Provincia affronti il nodo del coordinamento tra strumenti nazionali e provinciali, dunque reddito d’emergenza, reddito di cittadinanza e assegno unico. Abbiamo già sollecitato l’assessora Segnana su questo tema nelle scorse settimane. Attendiamo un confronto. L’obiettivo deve essere quello di non lasciare indietro nessuno”, concludono i tre segretari confederali.



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