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Punti nascita di Sondrio e Sondalo: parti gemellari e prematuri in completa sicurezza

giovedì, 3 settembre 2020

Sondrio – Assistenza ostetrica e pediatrica 24 ore su 24, un’organizzazione in rete che contempla tutte le specialistiche, collegamenti stretti fra Sondalo e Sondrio e fra quest’ultimo e Lecco, a completa garanzia di mamme e neonati: nei due Punti nascita della provincia, coordinati dal Dipartimento Materno Infantile dell’Asst Valtellina e Alto Lario vengono assicurate le migliori cure anche nei casi di parti gemellari o prematuri con complicazioni.

sondaloNel 2020 nei due Punti nascita della provincia, Sondrio e Sondalo, i parti sono stati complessivamente 518, di cui 416 nel nosocomio del capoluogo. A Sondalo, dove l’emergenza covid-19 ha causato la sospensione del servizio per circa tre mesi, dalla riapertura del Punto nascita, all’inizio di luglio, al 31 agosto, i parti sono stati 50, contro i 53 registrati nello stesso periodo nel 2019. Un dato in linea che conferma la piena operatività del servizio che garantisce la presa in carico delle future mamme fino alla nascita del neonato. Quando mancano quattro mesi alla fine dell’anno sono già tre i parti gemellari, tutti negli ultimi mesi, contro i cinque dell’intero 2019. In particolare, si è presentata una sequenza di gravidanze gemellari premature che hanno impegnato l’intero Dipartimento materno infantile, diretto dalla dottoressa Lorella Rossi, e, in sala parto, l’équipe del dottor Ciro Sportelli, primario di Ostetricia e Ginecologia.

Compiono due mesi le due gemelline nate alla 25esima settimana a Sondrio, del peso di 800 grammi circa ciascuna, trasportate appena nate all’Ospedale di Lecco, nella Terapia intensiva neonatale, dopo essere state stabilizzate nel reparto di Patologia neonatale dell’Ospedale del capoluogo dalla dottoressa Rossi. ≪La futura mamma è arrivata da noi quando era già iniziato il travaglio – ricorda il dottor Sportelli – e non c’era il tempo per trasferirla in sicurezza, come di solito facciamo in casi analoghi, quindi siamo intervenuti prontamente in sala parto sottoponendo la paziente a un taglio cesareo urgente≫. Dopo la stabilizzazione, le neonate sono state trasportate a Lecco in elicottero da Areu: una missione portata a termine nel minor tempo possibile, in soli venti minuti. Le piccole si trovano ancora all’Ospedale di Lecco ma hanno raggiunto il peso di un chilo e mezzo e stanno bene. Il 21 agosto scorso, una turista comasca in vacanza in Valtellina, in attesa di due gemelli, alla 33esima settimana di gestazione è stata operata d’urgenza a Sondrio per il distacco della placenta: una complicanza severa non frequente, che non ha avuto conseguenze gravi per il pronto intervento dell’équipe del dottor Sportelli. Dopo la nascita i gemellini sono stati stabilizzati e trasferiti a Como, l’ospedale più vicino alla residenza della famiglia. In un altro caso, per una gravidanza gemellare alla 26esima settimana, le condizioni della gestante hanno reso possibile il trasferimento a Lecco. Per un altro distacco della placenta, in questo caso per una gravidanza singola alla 31esima settimana, il parto è avvenuto a Sondrio e la bambina è stata trasferita a Lecco dopo la nascita. All’Ospedale di Sondrio, infatti, la Neonatologia è attrezzata per accogliere neonati a partire dalla 34esima settimana di gestazione, dalla 36esima a Sondalo, garantendo alte prestazioni nella cura. Quando la gravidanza non ha raggiunto questo termine, viene disposto il trasporto della futura mamma a Lecco per partorire o, nel caso di rischi evidenti, si procede a Sondrio e solo successivamente il neonato viene trasferito.

≪Noi facciamo parte di un’organizzazione in rete che prevede l’integrazione tra le specialità ostetriche e pediatriche e collegamenti stretti tra Sondalo e Sondrio e tra Sondrio e Lecco – spiega la dottoressa Rossi – e che garantisce i livelli di cura più avanzati. L’organizzazione interna al nostro Dipartimento e la rete con Lecco e Areu per il trasporto è definita sulla base delle direttive regionali secondo un approccio multidisciplinare. L’obiettivo è quello di assicurare i migliori livelli di assistenza e le migliori cure, sempre e comunque, contemplando anche il trasferimento dei pazienti quando è necessario≫. All’interno di questa rete è previsto anche il “back transfer”, ovvero il ritorno del neonato prematuro che ha superato la fase critica o della gestante per la prosecuzione dell’assistenza e delle cure nell’ospedale più vicino alla residenza.

I due Punti nascita della provincia di Sondrio, seppure limitati nei numeri rispetto ai grandi centri, garantiscono entrambi alti livelli di assistenza: in uno sforzo continuo per la formazione e l’aggiornamento, il personale sanitario altamente qualificato, tra medici, ostetriche, infermiere e puericultrici, è in grado di prestare le cure migliori a mamme e bambini.



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