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Piano sviluppo rurale e agricoltura sociale: soddisfatto il consigliere provinciale Lozzer (PATT)

venerdì, 7 agosto 2015

Trento – La XIII commissione agricoltura della Camera ha approvato nuove disposizioni in materia di “Agricoltura sociale”. Il consigliere provinciale Graziano Lozzer (nella foto) esprime grande soddisfazione per l’approvazione in Commissione Agricoltura della Camera delle nuove “Disposizioni in materia di agricoltura sociale” (Atto della Camera 303).

Quanto approvato dalla commissione conferma e va nella direzione già tracciata in ambito provinciale dal DdL presentato dallo stesso Lozzer (Valorizzazione dell’azienda agricola multifunzionale e promozione delle fattorie didattiche foto Lozzere sociali) e divenuto legge all’inizio del 2015 incardinandone il testo nella L.P. 10/2001 ora denominata “Disciplina dell’agriturismo, delle fattorie didattiche, delle fattorie sociali, delle strade del vino e delle strade dei sapori”.

Entrando nel merito di quanto approvato dalla XIII Commissione Agricoltura della Camera, la stessa afferma che si tratta di una norma che riconosce il valore di buone prassi già funzionanti nel nostro Paese e che ne premia la responsabilità sociale verso lavoratori con disabilità o comunque svantaggiati.

La stessa definizione di “agricoltura sociale” sembra descrivere esperienze significative già in atto che vanno dall’inserimento socio-lavorativo di lavoratori con disabilità e svantaggiati inseriti in progetti di riabilitazione sociale alle attività sociali di servizio per le comunità locali usando le risorse, materiali e immateriali, proprie dell’agricoltura.

Ma vi sono ricordati anche i servizi “terapeutici” con l’ausilio di animali o la coltivazione delle piante ed infine l’educazione ambientale e alimentare rivolta a tutti, la salvaguardia della biodiversità animale (fattorie sociali e didattiche).

Ora l’iniziativa passa alle Regioni, agli Enti locali e agli enti pubblici. Le Regioni, in particolare, nell’ambito dei Piani di Sviluppo Rurale, potranno promuovere specifici programmi per la multifunzionalità delle imprese agricole, con particolare riguardo alle pratiche di progettazione integrata territoriale e allo sviluppo dell’agricoltura sociale.

Chi gestisce mense scolastiche e ospedaliere potrà prevedere come criterio di priorità nelle forniture la provenienza dei prodotti da operatori di agricoltura sociale. Gli enti pubblici territoriali potranno dare in concessione, a titolo gratuito, anche agli operatori dell’agricoltura sociale i beni immobili confiscati alla criminalità organizzata.

“Appare chiaro, quindi, come anche a livello nazionale sia stato riconosciuto e sostenuto il grande valore delle fattorie didattiche e sociali, riconoscimento questo – conclude Lozzer – che infonde un’ulteriore spinta all’azione della nostra Provincia a favore di queste attività”


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