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Pendolari e studenti, Governatori preoccupati per le limitazioni di Cts-Governo: dubbi sulla ripresa a settembre

lunedì, 10 agosto 2020

Trento – Poca chiarezza e tante nubi sulla ripresa della vita scolastica e lavorativa da settembre: la situazione-trasporti preoccupa le famiglie, i paletti arrivati dal Governo e le indicazioni del Cts lasciano dubbi e perplessità a un mese da quello che per molti (forse) sarà un nuovo anno scolastico in presenza. Al momento, con le indicazioni in atto, la ripresa è a forte rischio di saltare per una fetta importante di studenti. Si conferma la tendenza, già intravista nel lockdown, di indicazioni delle istituzioni contraddittorie, inapplicabili e utopistiche nella vita di tutti i giorni.

TRASPORTI, UTOPIA DISTANZIAMENTO PER TUTTI: COME FARE?

Fugatti 1Il tema del trasporto di pendolari e di alunni e studenti dalle loro case alle scuole, che si apprestano a riaprire il prossimo settembre, è stato al centro della Conferenza delle Regioni di oggi, a cui ha partecipato in videoconferenza anche il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti. Ai ministri competenti per i rapporti regionali, la salute e i trasporti il governatore del Trentino, assieme ai colleghi delle altre Regioni e Province autonome, ha illustrato i problemi che le amministrazioni dovranno affrontare qualora venisse confermato l’orientamento di dimezzare i posti disponibili su treni, bus e corriere per i vincoli di distanziamento. Nonostante l’adozione degli accorgimenti suggeriti dal Governo, infatti, fra cui ad esempio l’adozione di divisorie flessibili tra una seduta e l’altra sui mezzi extraurbani, ipotizzata dal ministro, non si andrebbe comunque al di sopra del 60% dei carichi ordinari. Se così fosse, quindi, a settembre quasi la metà degli studenti resterebbe esclusa dal servizio trasporto e non ci sarebbe spazio nemmeno per i pendolari.

L’intento, sottolineato da tutti i governatori, è quello di non procedere in ordine sparso, come peraltro forzosamente avvenuto nell’ultimo mese del precedente anno scolastico, considerato che senza un ampliamento della capacità di trasporto, a cui si è posto mano con ordinanze territoriali, i problemi non si sarebbero risolti in tempi brevi. L’auspicio è che dal Comitato tecnico-scientifico pervengano indicazioni concrete sugli accorgimenti adottabili nel breve periodo, per disporre di una capacità di carico pressoché pari a quella ordinaria, eventualmente anche attraverso la conferma delle modalità vigenti sui mezzi di trasporto pubblico, che fanno della mascherina il presidio fondamentale per la prevenzione del Covid 19. Sarà predisposta ora una istanza congiunta Regioni-Anci in vista di una ulteriore valutazione da parte del Comitato e di un incontro entro martedì-mercoledì prossimo.

I tecnici dei Ministeri delle Infrastrutture, della Salute e delle Regioni metteranno a punto a loro volta nei prossimi giorni un documento condiviso da sottoporre al Comitato.



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