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Operazione Vadum: ultimato il disinnesco dell’ordigno bellico a Vadena

domenica, 31 maggio 2020

Vadena - Il disinnesco dell’ordigno bellico, una bomba aerea statunitense, rinvenuta a Monte di Vadena (Bolzano), è stato eseguito con successo. Alle 10.18 la conclusione delle operazioni e il ritorno nelle proprie case di 1200 persone evacuate e il ripristino della viabilità (foto credit Alessandro Beati).

Ordigno bellico -Vadena credit foto Alessandro BeatiOrdigno bellico - La bomba aerea statunitense, lunga 2 metri, una delle molte sganciate a grappolo lungo il collegamento ferroviario del Brennero durante la Seconda Guerra Mondiale, era stata ritrovata in una vasca di decantazione nei pressi di un viadotto dell’autostrada del Brennero nel corso di lavori di scavo per la rete idrica a Vadena, vicino all’abitato di Ora (Bolzano). Essendo in buono stato di conservazione il disinnesco è potuto avvenire in loco nell’ambito dell’intervento denominato Operation Vadum che ha visto in azione 110 persone: 43 vigili del fuoco volontari (11 di Vadena, 30 di Ora), 1 ispettore del Corpo permanente dei vigili del fuoco, 30 militari dell’esercito, 10 carabinieri, 14 agenti della Polizia di Stato e 12 della Polizia stradale.

L’intervento - Sono stati gli artificieri del 2° Reggimento Guastatori di Trento a condurre e portare a termine, alle ore 10.18, le operazioni di disinnesco della bomba con i il suo despolettamento sul sito del suo rinvenimento. Dopo la rimozione delle spolette ne è avvenuto il brillamento. La bomba è stata quindi autotrasportata a Salorno, dove presso l’area addestrativa della caserma Paolo Caccia Dominioni si sono svolte le operazioni di svuotamento della bomba dall’esplosivo per complessive 2000 libbre, ovvero circa 996 chili.

Evacuazione - I 1.200 abitanti evacuati dalle abitazioni nella zona rossa hanno potuto fare rientro a casa le persone evacuate, anche se molti vi faranno rientro nel tardo pomeriggio dopo la gita domenicale. Interessate dall’evacuazione erano circa 1.200 persone, in prevalenza abitanti del comune di Ora ed alcuni abitanti dei comuni di Vadena e Caldaro, che erano stati evacuati dalla zona rossa, in un raggio di 1.150 metri dal sito di rinvenimento, per consentire le operazioni di disinnesco. In pratica nessuno si è avvalso della possibilità di essere ospitato presso il polo scolastico delle scuole superiori a Ora. Dal deposito dei Vigili del fuoco volontari di Ora in Centro operativo misto COM ha coordinato le operazioni sotto la direzione della viceprefetto per il Commissariato del Governo, Margherita Toth.

Ripristinato il traffico - A conclusione delle operazioni di disinnesco è stato riavviato il traffico stradale e ferroviario che era stato sospeso per la durata dell’intervento, sull’autostrada del Brennero A22, tra le stazioni autostradali di Bolzano sud ed Ora-Egna, sulle strade comunali, su quelle interpoderali, sulle ciclabili, e sulla linea ferroviaria del Brennero. Non trovandosi nella zona rossa la strada statale del Brennero (statale 12) era rimasta aperta al transito. È stata ripristinata anche la fornitura di energia elettrica che era stata sospesa per circa due ore ed è stata riportata a pressione normale la fornitura di gas il cui flusso era stato ridotto durante le operazioni di disinnesco.



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