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No a spostamenti tra regioni almeno fino a giugno, i governatori insistono per regole ‘autonome’ per riaprire

mercoledì, 13 maggio 2020

Brescia – Prima di giugno non ci si sposterà tra le Regioni. A dare la conferma il ministro per le Autonomie Francesco Boccia al question time in Parlamento sottolineando che, ogni valutazione è rimandata a fine maggio. In ogni caso, ha aggiunto, “sarà più facile garantire una relazione tra regioni a basso rischio, sarà molto più complicato consentire il passaggio di cittadini da una regione a basso rischio ad una ad alto rischio”.

ZAIA: NO ALLE REGOLE INAIL
Intanto, la pazienza dei governatori rispetto al comportamento assunto dal Governo è agli sgoccioli. Proprio oggi l’affondo del presidente della regione Veneto, Luca Zaia, in merito alle insostenibili regole di riapertura predisposte da Inail e scienziati: “Sto facendo una serena battaglia civile perché non siano applicate in Veneto le linee guida dell’Inail dal momento che abbiamo già fissato quelle del Dipartimento di prevenzione regionale. Se bisogna rispettare regole come i 4 metri di distanza nei ristoranti o i 5 metri tra un lettino e l’altro in spiaggia, il futuro diventa una questione di vita o di morte per la nostra economia locale. Le norme sul distanziamento ci devono essere ma senza esagerare”.

Poi sulla crisi economica e in particolare quella turistica: “La crisi morde e il Veneto ha già perso 50 mila posti di lavoro di cui 35 mila arrivano dal turismo, dall’ospitalità in generale. Trovo imbarazzante che Austria e Germania aprono corridoi, che la Croazia dice di aspettare i turisti a braccia aperte. Mi domando: e il ministero degli Esteri cosa sta facendo? E’ da 15 giorni che ascoltiamo queste notizie e c’è assoluta necessità di provvedere”.



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