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Modifiche alla legge regionale, ecco le novità per i cacciatori lombardi

mercoledì, 20 maggio 2020

Brescia – Novità per i cacciatori, con estensione dell’attività su alcune specie. Via libera agli emendamenti alla Legge Ordinamentale dal Consiglio regionale lombardo. Il vice capogruppo della Lega al Pirellone, Floriano Massardi, proponente di diversi emendamenti in materia ha sottolineato: “Questi emendamenti alla Legge Ordinamentale – spiega Massardi – introducono alcune importanti novità per i cacciatori lombardi, frutto di un lavoro attento da parte del sottoscritto e della Lega”.

Il primo elemento di rilievo riguarda l’estensione della possibilità di cacciare la beccaccia fino al 31 di gennaio, nei soli Ambiti Territoriali di Caccia, il sabato e la domenica così come già avviene in numerose Regioni. Una modifica fortemente voluta dal mondo venatorio, che abbiamo accolto volentieri.

Inoltre è stato introdotto l’obbligo sia per le guardie venatorie, che per i cacciatori, di indossare un abbigliamento ad alta visibilità. Contrariamente a quanto affermato da certi talebani dell’animalismo, cui piace fare polemica inutile, questa è soltanto una misura di buon senso e serve, specie per quanto riguarda la caccia agli ungulati. Il fine è la sicurezza ed evitare incidenti che si sono verificati nel passato. Del resto, non è una norma per favorire i cacciatori, perché obbliga anche questi ultimi al medesimo comportamento.

Altro elemento che ritengo di grande importanza è quello relativo all’estensione dei periodi di caccia agli ungulati. Per esempio il cinghiale in selezione, potrà essere cacciato per tutto l’anno. Una modifica dettata anche dalle richieste provenienti dal mondo agricolo, che a causa di determinate specie particolarmente infestanti continua a subire danni di grave entità.

“Complessivamente si è voluto introdurre modifiche importanti – conclude Massardi – che salvaguardano la caccia come attività sportiva, ma sempre nella consapevolezza di come la pratica venatoria costituisca anche un elemento di tradizione e identità”.



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