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Misure anti-Covid, dopo le mascherine torna la minaccia-lockdown. Il ministro Boccia: “Limitazioni a spostamenti non possono essere escluse”

venerdì, 9 ottobre 2020

Brescia – Dopo la stretta sull’uso della mascherine e le polemiche annesse, un ulteriore inasprimento delle misure anti-Covid è in arrivo da parte delle istituzioni con l’incubo di un nuovo lockdown.

I cervellotici meccanismi di quarantena ideati per alcune riaperture – vedasi le scuole – stanno già mettendo in grande difficoltà le famiglie, ma non basta secondo il Governo che non fuga dubbi nonostante la catastrofe socio-economica provocata dalle decisioni degli ultimi mesi con un Paese messo in ginocchio. L’anteprima del lockdown generalizzato può essere rappresentata dalla limitazione di spostamento tra regioni.

Le limitazioni di spostamento tra le regioni non possono essere escluse, non si può escludere nulla in questo momento. Dobbiamo difendere il lavoro e la salute a tutti i costi. La mobilità tra le regioni deve essere salvaguardata, ma la situazione dovrà essere monitorata giorno per giorno. Appena c’è una spia che si accende bisogna intervenire”, l’avviso dato dalle parole del ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia a ‘The Breakfast Club’ su Radio Capital.



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