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L’Italia verso una nuova chiusura, il virologo Silvestri controcorrente: “Niente scelte che potremmo rimpiangere…”

sabato, 31 ottobre 2020

Brescia – L’Italia va verso un nuovo lockdown: dopo le chiusure già adottate, un’ulteriore stretta è attesa per la prossima settimana. Si ragiona sulle tempistiche, su quali attività lasciare aperti e sull’ipotesi di zone rosse e limitazioni agli spostamenti tra regioni con uno scontro tra le varie anime del Governo. Le decisioni dovrebbero arrivare all’inizio della prossima settimana.

UNA VOCE FUORI DAL CORO
In uno scenario in cui scienziati ed esperti invocano il lockdown, nonostante le contraddizioni e la catastrofe socio-economica scatenata dai provvedimenti anti-Covid totalmente inefficaci degli ultimi mesi nel Paese, il virologo dell’Emory University di Atlanta, Guido Silvestri, va controcorrente.

E’ uscito ieri sul New England Journal of Medicine, la Bibbia della ricerca clinica, il primo studio dell’anticorpo monoclonale neutralizzante LY-CoV-555 (alias Brenno). Risultato principale: se usato ai primi sintomi, riduzione del rischio di finire in ospedale del 72% (da 6.3% a 1.6%). Dai dati preliminari dell’uso insieme a Dodi (LY-CoV-016) — non in questo articolo — la riduzione di questo rischio sale ad oltre 85% nei soggetti a rischio (età >65 anni e BMI > 35).

Poi ci sono anche Fede e Luca, cioè i due anticorpi di Regeneron (REGN10933 e REGN10987), quelli dati a Trump, che hanno dato risultati simili, forse anche un po’ migliori. Per non parlare di altri in via di sperimentazione, tra cui quelli potentissimi di GSK, previsti per marzo, e i famosi nanocorpi per spray nasale (le “truppe cammellate”, per cui ci vorrà più tempo).

Insomma, la cavalleria degli anticorpi sta arrivando, e mentre aspettiamo — con noi del settore che lavoriamo per farli arrivare in Italia al più presto — cerchiamo tutti di stare calmi (keep calm and carry-on, come dicevano gli inglesi sotto le bombe di Hitler), e di non fare scelte che potremmo rimpiangere amaramente, come quella di un lockdown generalizzato o di richiudere le scuole. Nervi saldi, niente panico, usiamo il cervello ed il buon senso“, il suo post su Facebook.



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