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L’istituto scolastico Trento 5 ottiene il Label nel concorso “L’Europa cambia la scuola”

lunedì, 14 ottobre 2013

Trento – Premiati i progetti di immersione linguistica attivi nelle scuole Sanzio e Bresadola. L’Istituto Scolastico Trento 5 ottiene il Label nazionale nel concorso “L’Europa cambia la scuola”. A Roma la cerimonia di consegna della targa e dell’assegno di 4000 euro.

I RICONOSCIMENTI
Il Label ha come riferimento il Programma Istruzione e Formazione 2020, strategia europea per l’apprendimento permanente (Lifelong Learning) e la cooperazione europea in senso lato. Attraverso il concorso L’Europa cambia la scuola si intende promuovere in seno alle scuole coinvolte nella cooperazione europea un percorso di riflessione e consapevolezza che aiuti gli istituti a sostenere i processi attivati. Esso si propone, in particolare, di dare la giusta evidenza all’impatto che le attività in dimensione europea hanno avuto sugli istituti scolastici nelle loro diverse componenti: alunni, personale della scuola, famiglie, comunità locale, partenariato europeo.

I PROGETTI

L’insegnamento della lingua inglese attivato già da diversi anni presso la scuola primaria Sanzio e la scuola secondaria di primo grado Bresadola hanno evidentemente convinto la giuria. Si tratta di tre progetti sperimentali, innestati nel temsx Antonella Tomasi dx Elena Aldegheri (1)po sulla base di un percorso precedente, che aveva visto la scuola Sanzio pioniera dell’insegnamento della lingua inglese in Trentino. Inoltre, sin dal 1995, la scuola e i suoi insegnanti hanno coltivato uno speciale gemellaggio con la scuola primaria Ham Dingle di Stourbrige (UK) che prosegue tuttora e che, dall’anno scorso, include una terza scuola, la F. Hegel Schule di Norimberga: la lingua tedesca viene insegnata a partire dalla terza classe elementare, per due ore settimanali.

Il primo progetto (nella foto accanto a sinistra Antonella Tomasi e a destra Elena Aldegheri)  attivato nel 2005 presso la scuola Sanzio, partì su sollecitazione dell’allora Servizio Istruzione provinciale. Esso è denominato Inglese diffuso e consiste nell’insegnamento di alcune discipline in lingua inglese per circa nove ore settimanali secondo l’approccio CLIL (geografia, educazione musicale, artistica e motoria). Dopo tre anni di incoraggianti successi, fu avviato un secondo progetto, molto ambizioso e ancora sperimentale, che sostanzialmente raddoppia il numero delle ore in lingua inglese aggiungendo la matematica e le scienze. Accanto a questi due percorsi ne è stato poi messo appunto un terzo che garantisce la continuità con la scuola secondaria di primo grado. Le sfide hanno imposto l’implementazione di nuove e/o diverse metodologie per cui è diventato fondamentale pensare la programmazione in termini cross curriculari e il lavoro in team si è reso ancora più necessario che in passato.

I COMMENTI

Il punto di riferimento di ogni piano di lavoro restano i Piani di Studio provinciali appositamente adeguati per le discipline in lingua inglese. “Il concorso ha coinvolto molte di scuole di tutta Italia e tra esse ne sono state selezionate dodici”, si è espressa con soddisfazione Elena Aldegheri, referente dell’attività alle Sanzio. “La commissione nazionale di valutazione, nominata dalla D. G. Affari internazioni del MIUR, ha riconosciuto al nostro progetto la continuità nel tempo e il fatto che esso parta dalla prima classe della primaria e finisca con la terza della secondaria di primo grado. I progetti vincitori sono stati selezionati, inoltre, non tanto perché gli altri fossero meno validi ma perché chi li ha presentati ha saputo meglio comunicare e, quindi, riflettere su cosa sia stato fatto. Comprendere questo aspetto, diceva la dirigente Amatucci, è sicuramente prioritario per chi lavora nella scuola”.
L’impegno di tutti gli insegnanti delle due scuole, il costante e significativo sostegno delle famiglie e l’organizzazione interna creata ad hoc per sostenere le sperimentazioni, oltre a creare un clima collaborativo e di crescita professionale, hanno consentito che venissero raggiunti i risultati sperati. L’entusiasmo e la partecipazione delle famiglie nei confronti di questi percorsi innovativi ha fatto sì che un gruppo di genitori si organizzasse nell’associazione Livenglish, finalizzata appunto al supporto di tali progetti. Il riscontro più evidente del successo della sperimentazione sta nel costante aumento del numero delle classi (quindici nel corrente anno scolastico) e degli studenti per ciascuna classe.

 

 

 


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