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Le vie ferrate delle Orobie: meravigliosi percorsi in provincia di Bergamo

martedì, 10 settembre 2019

Alpi Orobie – Gli appassionati di trekking e di escursioni in montagna non possono non percorrere, almeno una volta nella vita, le sei vie ferrate che attraversano il territorio delle Alpi OrobieferrateQuesti itinerari in provincia di Bergamo si caratterizzano per un’atmosfera di straordinaria quiete: a differenza di luoghi quali le Dolomiti e i monti della Valle d’Aosta, infatti, tali zone non sono soggette a un elevato afflusso di turisti e sono l’ideale per coloro che amano la tranquillità. Paesaggi da sogno, dominati dalla natura, si estendono a perdita d’occhio e attirano ogni anno moltissimi visitatori da tutte le città italiane.

Ringraziamo ferrate365.it che ci ha aiutato nella stesura di questo contenuto. Una piccola precisazione: prima di intraprendere sentieri montuosi del genere, abbastanza impegnativi, è fondamentale munirsi dell’attrezzatura necessaria. Quest’ultima include almeno un casco e un paio di guanti appositi, dissipatore, moschettoni e imbrago con cinghie. In tal modo sarà possibile dedicarsi all’alpinismo in condizioni di sicurezza. È indispensabile, per godersi appieno l’esperienza e per non correre pericoli, non soffrire di vertigini e non avere problemi di salute.

Le sei vie ferrate che segnano il panorama delle Alpi Orobie

Coloro che hanno la passione per la montagna troveranno senza dubbio interessanti le vie ferrate della Bergamasca, tra le quali sono da menzionare due strade che si sviluppano nel cuore della catena montuosa: si tratta della Ferrata al Pizzo del Becco e della Ferrata al Pizzo Strinato. La prima parte dal cosiddetto Rifugio Laghi Gemelli ed è piuttosto breve, anche se si inserisce in un percorso generale più lungo e di media difficoltà. Non vi sono tratti eccezionalmente complessi, ma di tanto in tanto si presentano delle piccole pareti da risalire mediante arrampicata libera. Questa via, tra l’altro, è considerata una delle più belle a livello di scenari e trasmette l’impressione di una vegetazione selvaggia e lussureggiante, immersa nel silenzio.

La Ferrata al Pizzo Strinato, o Ferrata Guerino Rossi, è ritenuta un vero e proprio itinerario alpinistico. Il sentiero è esposto in diverse aree, ragion per cui non va scelto in caso di cattivo tempo. La strada in oggetto è spezzata da un comodo rifugio, nel quale si consiglia di fermarsi se ci si sente stanchi o se il meteo è instabile. Gli scorci, contraddistinti dai tipici canaponi, sono altamente suggestivi.

Tra le più famose vie delle Orobie non bisogna dimenticare la Ferrata Madonnina del Coren, che inizia in una frazione del comune di Brambilla conosciuta come Cavaglia. Questo tragitto è indicato sia per i meno pratici sia per i ferratisti esperti, i quali troveranno un cammino nel complesso semplice ma con un paio di punti un po’ più complicati, tra cui una splendida grotta. Numerosi appassionati che optano per questo sentiero in genere ne risalgono anche un altro, la Ferrata Maurizio, che ha origine dalla Conca dell’Alben di Oltre il Colle. Di qui si arriva a Cavaglia passando per salite, creste e pareti verticali.

È da citare, in aggiunta, la Ferrata al Passo della Porta, che si inerpica lungo il Monte Visolo partendo dalla località di Colere. Tale strada è lunga e necessita di un’elevata preparazione, sia per il percorso in sé sia per gli improvvisi sbalzi di temperatura che interessano la zona della Presolana. Vi è poi la Ferrata del Monte Ocone, che si trova vicino Costa Valle Imagna ed è la più recente tra quelle finora nominate. Questo itinerario è tra i più impegnativi, a causa della presenza di torrioni calcarei che richiedono uno sforzo fisico notevole. Alla fine ci si può allontanare dalla vetta dell’Ocone tramite tre possibili discese.

Queste sei ferrate, quindi, sono caratterizzate da differenti livelli di difficoltà, ma tutte offrono l’opportunità di ammirare panorami stupendi lontano dal caos della civiltà.



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