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L’assessore Zanotelli spiega il piano cinghiali in Trentino

sabato, 2 maggio 2020

Trento – La questione cinghiale divide in Trentino, soprattutto per la sua diffusione e gli ingenti danni all’agricoltura. L’assessore provinciale all’Agricoltura, Giulia Zanotelli, ha illustrato la strategia adottata nell’ultimo anno.

“Nei primi mesi di insediamento – spiega l’assessore – è stato istituito un tavolo composto da sindacati agricoli, Associazione Cacciatori e Provincia. Questo ha dato esito alla nuova disciplina per il controllo dei cinghiali, volta a semplificare alcune procedure amministrative e a potenziare l’intervento dei controllori, per rendere più incisiva ed efficiente l’azione di controllo (delibera 1183 del 1 agosto 2019 e 1322 del 30 agosto 2020 ndr.)”.

Convegno caccia - Assessore Zanotelli - Zanon 1

Nel corso del 2019 sono stati abbattuti 583 cinghiali, secondo l’assessore Zanotelli (a sinistra nella foto) “è il risultato massimo mai raggiunto fino ad oggi”. “Nel frattempo – conclude l’assessore Zanotelli – il Servizio foreste e fauna ha lavorato insieme all’Associazione cacciatori per un’ulteriore semplificazione delle procedure, che sarà oggetto di una delibera della Giunta provinciale nelle prossime settimane. Inoltre è stato dato incarico ai forestali di intervenire nei luoghi maggiormente colpiti dalla presenza del cinghiale, tanto è vero che negli scorsi giorni il Dirigente del Servizio foreste e fauna ha anche contattato alcune amministrazioni comunali per informarle delle iniziative messe in cantiere”.



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