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A metà mese la Svizzera riapre le frontiere: per i turisti l’opportunità del Trenino Rosso

domenica, 7 giugno 2020

Tirano – Riapre anche la Svizzera e i turisti potranno riprendere la strada del Passo Bernina e fare tappa a St. Moritz. I valichi di Castasegna, tra Chiavenna e il passo Maloja, e Campocologno, tra Tirano e la Val Poschiavo, saranno accessibili a tutti e il Trenino Rosso potrà di nuovo accogliere i turisti. Dopo la chiusura avvenuta lo scorso 8 marzo anche l’inflessibile Svizzera ha cambiato idea e il prossimo 15 giugno riaprirà le frontiere a tutti i cittadini dell’Unione Europea e Regno Unito.

berninaLa decisione è stata comunicata al termine dei lavori del Consiglio federale dalla consigliera Karin Keller Sutter, responsabile della Giustizia e della Polizia, che ha annunciato la fine della restrizioni entro metà mese. Per tutta la settimana prossima, quindi l’ingresso in Svizzera resterà possibile solo in caso di “assoluta necessità”, che viene valutata dall’autorità doganale.

La Svizzera aveva previsto lo stop agli ingressi dall’Italia fino al prossimo 6 luglio. A convincere gli svizzeri più che il lavoro diplomatico della Farnesina, diventato febbrile negli ultimi giorni, sono stati i contatti con Bruxelles che ha invitato Berna a riaprire le proprie porte ai Paesi dell’Unione Europea anche per evitare disparità che avrebbero creato difficoltà negli spostamenti in vista delle prossime vacanze.

Sono migliaia i residenti in Lombardia che frequentano la Svizzera, in particolare il Canton Grigioni e il Canton Ticino, e l’annuncio della riapertura delle frontiere è stata salutata con soddisfazione: in Valtellina riapriranno tre valichi, oltre a Castasegna e Campocologno anche il valico della Forcola, passaggio obbligato per Livigno (Sondrio) dalla Svizzera.



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