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La Resistenza spiegata agli studenti: a Trento sottoscritto l’accordo tra Provincia e Anpi

sabato, 25 aprile 2015

Trento – La Resistenza spiegata nelle scuole. Oggi, nell’ambito della cerimonia per il 70esimo anniversario, è stato firmato un protocollo fra Provincia e Anpi. Un protocollo, di durata triennale, per promuovere attività nelle scuole rivolta a divulgare i valori espressi nella Costituzione e gli ideali di democrazia, libertà, solidarietà e pluralismo culturale, nonché per realizzare iniziative all’interno delle celebrazioni del 70esimo anniversario della Resistenza e della guerra di liberazione, promuovendo al contempo percorsi tematici di riscoperta dei luoghi della memoria. Il documento è stato sottoscritto oggi dal presidente della Provincia autonoma di Trento e dal presidente dell’Anpi del Trentino, Sandro Schmid, al termine della solenne cerimonia per ricordare il 70esimo anniversario della Resistenza.ATT00002

IL PRESIDENTE UGO ROSSI

“Vogliamo lavorare assieme ad Anpi del Trentino – ha commentato il presidente della Provincia – sulla formazione dei nostri ragazzi. Saranno coinvolti l’Iprase e naturalmente la Fondazione museo storico del Trentino, che ci garantiranno una cornice di rigore scientifico, per elaborare un progetto che sarà messo a disposizione degli insegnanti e degli studenti.

E questa è anche la richiesta forte della Consulta provinciale degli Studenti. Per la prima oggi, alla cerimonia per il 70esimo, è stato invitato il presidente della Consulta: il nostro impegno è fare in modo che il Trentino sia luogo privilegiato dove la formazione e la conoscenza della storia diventino componente fondamentale per una cittadinanza sempre più attiva ed esigente, ce lo chiedono i nostri ragazzi”. Il presidente ha quindi concluso: “Come Provincia vogliamo lavorare in modo sempre più strutturato con Bolzano ed Innsbruck, perché ci sono pagine di storia da riempire di contenuti, è necessaria una comprensione reciproca della storia. Abbiamo bisogno di una visione inclusiva, che superi le barriere, solo così possiamo essere plurali”.

 L’INTERVENTO DI SCHMID

“Questo protocollo – ha aggiunto Schmid – ci consente di individuare un punto di intesa affinché anche questa parte di storia entri nelle scuole trovando la specificità del Trentino. Dalla Liberazione ne è scaturita la nostra Costituzione e, si può dire, anche la storia stessa della nostra Autonomia”. Il presidente dell’Anpi del Trentino ha quindi ricordato la necessità di attualizzare la storia Resistenza ai problemi emergenti, concludendo ricordando la felice esperienza del “treno della memoria”, la cui prospettiva va ampliata e rafforzata.

Il protocollo sottoscritto oggi intende: “Offrire alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado un sostegno alla formazione storica, dalla documentazione alla ricerca, per lo sviluppo di un modello di cittadinanza attiva”, e recepisce l’analogo documento sottoscritto a livello nazionale fra l’Anpi – Associazione nazionale partigiani d’Italia e il MIUR – Ministero Istruzione Università Ricerca.

GLI IMPEGNI

Fra gli impegni della Provincia: favorire momenti di formazione sulla storia contemporanea rivolti a tutti gli insegnanti che possono portare un contributo di conoscenza sulle vicende che hanno attraversato la nostra provincia e, più in generale, l’Italia e l’Europa, promuovere iniziative di formazione dell’Anpi rivolte a studenti e insegnanti, con il coordinamento della Fondazione Museo storico del Trentino. All’Anpi del Trentino il compito di mettere a disposizione il proprio patrimonio storico e culturale e i materiali elaborati in specifico per le scuole, nonché di promuovere iniziative di approfondimento rivolte a studenti, insegnanti, istituti.

Per coordinare le iniziative programmate nell’ambito del 70esimo anniversario dalla Resistenza, nei mesi scorsi è nato un Comitato che vede come capofila la Provincia autonoma di Trento e coinvolge il Comune di Trento, il Commissariato del governo, il Comando regionale dell’Esercito, il Consiglio provinciale, il Consiglio delle autonomie, il Comune di Trento e l’Anpi, nonché la Fondazione Museo storico del Trentino con il compito di raccogliere e fare sintesi fra i molti appuntamenti. Tante le forze messe in campo, nell’ottica di una lettura complessiva e senza strumentalizzazioni del drammatico periodo della seconda guerra mondiale. Il periodo della Resistenza e della seconda guerra mondiale ha assunto in Trentino specificità storiche diverse, per alcuni aspetti, da quelle del resto d’Italia.

Come nel caso dell’Alpenvorland (1943-1945), o delle forme di occupazione nazista, della nascita del movimento partigiano, fino al dopoguerra con il riconoscimento internazionale e nazionale dell’Autonomia. Ecco quindi che nel 2015 non si è parlato solo di Resistenza antifascista, ma anche di Foibe con le celebrazioni del 10 febbraio. Ieri poi lo spettacolo promosso dall’Anpi “Le mani alla nuca”, che ha intrecciato parole, movimenti, musiche e canti e ha visto sul palco ragazzi e ragazze delle scuole medie superiori, mentre oggi la settantesima Festa della Liberazione con i discorsi delle autorità e la deposizione di corone al monumento ai caduti presso piazza Portela e alle lapidi di Palazzo Thun, ex I.M.I. (Italienische Militär-Internierten – Internati Militari Italiani) presso la Provincia, galleria Partigiani e piazza Pasi.

Il programma si arricchirà nel mese di maggio con il ricordo della fine della seconda guerra mondiale, a Ferragosto con Malga Zonta e il 2 settembre con il ricordo del bombardamento del quartiere della Portèla a Trento. Infine il 5 settembre la tradizionale Giornata dell’Autonomia. Non mancherà una mostra a tema alle Gallerie di Piedicastello, un bando di concorso promosso dall’Anpi e rivolto agli studenti delle superiori per opere in video-clip sul tema della Libertà e della Resistenza.


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