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Istituita la Giornata regionale per le Montagne lombarde

venerdì, 31 gennaio 2020

Ponte di Legno – “Una giornata dedicata alle montagne lombarde per promuovere e valorizzare i territori montani e sostenere la gente che in montagna vive e lavora: è quella che il Consiglio regionale ha deciso di istituire, individuandola ogni anno nella prima domenica di luglio, che rappresenta simbolicamente l’apertura della stagione turistica ed escursionistica su tutti i rifugi delle montagne lombarde”.

Lo annuncia il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi, primo firmatario del progetto di legge approvato oggi all’unanimità in Commissione Agricoltura e sottoscritto anche da tutti gli altri componenti dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, i Vice Presidenti Francesca Brianza e Carlo Borghetti e i Consiglieri Segretari Giovanni Malanchini e Dario Violi.

In montagna ho incontrato sempre persone animate da grande passione e di straordinaria umanità –aggiunge il Presidente Fermi-. Regione Lombardia e il Consiglio regionale sono e saranno sempre più attenti e vicini a queste realtà, consapevoli che è nostro obiettivo e dovere garantire un futuro alle nostre “sentinelle” montane, a cominciare soprattutto dagli alpeggi e dai rifugi alpini. E questa legge vuole essere un primo passo significativo di questa rinnovata attenzione e sensibilità”.

tagliaferriIl provvedimento di legge si prefigge la finalità di informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sul patrimonio di risorse naturali, culturali, paesaggistiche, idriche e forestali che le montagne lombarde rappresentano.

Questa legge favorisce in particolare le azioni tese alla tutela delle risorse naturali e alla valorizzazione della dimensione economica, sociale ed istituzionale delle comunità di montagna, secondo i principi di uno sviluppo etico, responsabile e sostenibile.

Sarà inoltre privilegiata –ha spiegato in Commissione il Consigliere Segretario Giovanni Malanchini (Lega)- la diffusione delle tradizioni culturali e dei saperi locali, per far conoscere il paesaggio e le risorse agro rurali anche attraverso le eccellenze enogastronomiche di montagna e i prodotti alimentari tipici lombardi; sarà promossa anche la conoscenza dei progetti e delle esperienze finalizzate alla fruizione sostenibile della montagna, con l’obiettivo di migliorare il benessere psicofisico delle persone

In occasione della Giornata Regionale delle Montagne –hanno sottolineato la relatrice e presidente della Commissione speciale Montagna Gigliola Spelzini (Lega) e il Presidente della Commissione Agricoltura Ruggero Invernizzi (Forza Italia) - il Consiglio regionale promuove iniziative che si pongono l’obiettivo di salvaguardare le risorse naturali delle montagne lombarde e di diffondere le culture, i saperi, gli stili di vita delle genti dei Comuni montani lombardi, avvalendosi e collaborando con le Comunità Montane, i bacini imbriferi montani, i Parchi naturali e regionali montani, gli Enti locali e le associazioni del territorio e il Club Alpino Italiano Regione Lombardia con le rispettive sezioni e sottosezioni del territorio. Saranno promosse anche iniziative specifiche con l’Ufficio scolastico regionale, al fine di raggiungere le fasce di età più giovani, nonché con le Università e gli istituti di ricerca”.

Il provvedimento prende spunto dall’iniziativa che lo scorso 12 settembre aveva visto una cordata istituzionale guidata dal Presidente Fermi salire prima ai 1.906 metri della Malga Demignone ubicata nella località valtellinese di Teglio, e poi al Rifugio Nani Tagliaferri, in Val di Scalve, che con i suoi 2.378 metri è il più alto delle Orobie: una giornata dedicata ad approfondire i temi e le problematiche contenute nel progetto di educazione e sostenibilità “Save the Mountains” promosso dal Cai di Bergamo guidato da Paolo Valoti.

E proprio partendo dai contenuti del progetto “Save the Mountains, il Consigliere del Partito Democratico Matteo Piloni ha annunciato che depositerà a breve un progetto di legge di modifica alla legge regionale n°25 del 2007 (che prevede interventi regionali in favore della popolazione dei territori montani) per introdurre e istituire una Carta Etica della Montagna di Regione Lombardia. “Obiettivo della Carta Etica –ha evidenziato Pilonivuole essere quello di promuovere una cultura della montagna che valorizzi l’economia locale, legata a una frequentazione turistica sostenibile e socialmente inclusiva in quanto in grado di accogliere anche le fasce più deboli della popolazione, con una attenzione particolare anche per lo sport di montagna e per la tutela del patrimonio sentieristico”.

Nella relazione di accompagnamento al progetto di legge si ricorda come il territorio regionale, pari a 23.862 chilometri quadrati, è caratterizzato da una compresenza di aree montuose (40,5%) che, se sommate alle aree collinari (12,4%), rappresentano quasi il 53% del territorio lombardo con 23 Comunità montane istituite e riconosciute dalla Regione.

In termini di popolazione la Lombardia supera di poco i 10 milioni di abitanti residenti, di cui quasi il 32% concentrata nelle aree montane. Il 28,6% del flusso annuo di turisti negli esercizi ricettivi lombardi interessa le località montane.

Su undici siti Unesco lombardi, cinque sono localizzati in aree montane, dove si trovano anche otto parchi regionali montani di grande pregio ambientale e naturalistico.

Da sottolineare infine che sulle montagne lombarde sono presenti oltre 150 rifugi e circa 870 malghe, imprescindibili punti di riferimento e di appoggio per chi attraversa i sentieri montani.

Il progetto di legge andrà ora la prossima settimana in Commissione Bilancio per la norma finanziaria (previsto per le sole iniziative della Giornata, uno stanziamento iniziale di 30mila euro all’anno) e sarà poi portato all’attenzione e al voto finale dell’Aula nella seduta di Consiglio regionale di martedì 11 febbraio. In conclusione della seduta di Commissione, il Consigliere Paolo Franco (Gruppo Misto) ha auspicato che lo stanziamento iniziale possa essere incrementato già in occasione dell’approvazione della legge in Consiglio regionale.



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