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Interrogazione alla Commissione dell’Unione Europea sull’impianto a biomassa di Novaledo Energia

venerdì, 29 gennaio 2016

Bruxelles – Armando Giongo e Renzo Grosselli del gruppo «Il Respiro di Valsugana» sono rientrati mercoledì da Bruxelles, dove hanno incontrato l’europarlamentare Damiano Zoffoli.

«La mancanza di un sito fisso e delle relative misurazioni di inquinanti non ha come conseguenza una valutazione sull’impatto dell’impianto di cogenerazione fondata su una scarsità di dati?». Questa una delle due domande che Zoffoli del Gruppo dell’Alleanza Progressista dei Socialisti & Democratici al Parlamento Europeo ha proposto alla Commissione Europea in una interrogazione presentata alla fine dello scorso dicembre.

L’interrogazione, come si legge, riguarda “il progetto per la realizzazione di un impianto di cogenerazione a biomassa presentato per il Comune di Novaledo dalla Novaledo Energia e finalizzato alla produzione di energia per il vicino sito produttivo dell’Azienda Menz & Gasser.

La seconda domanda proposta dal parlamentare, eletto in Italia nelle liste del Partito Democratico per la Circoscrizione Italia Nord-Orientale, dice invece: «Il Piano di Qualità dell’aria della Provincia di Trento rispetta la Direttiva 50/2008, data la mancanza di un sito fisso di misurazione presso il Comune di Novaledo?».

L’interrogazione è relativa al progetto, approvato dalla Provincia autonoma di Trento, di realizzare un bruciatore che a regime, da delibera di approvazione, potrà trattare più di 19.000 tonnellate di materiale (cippato e Herbal Crops) per la produzione di 999kW di energia elettrica, che la Novaledo Energia, avvalendosi anche di contribuzione europea, immetterà in gran parte sul mercato, configurando quello che i sottofirmati definiscono un “business elettrico”, che porterà un nuovo carico “netto” di inquinamento in una zona già di per sé difficile sul piano della qualità ambientale.

Nel tratto di alcuni chilometri emettono in aria residui di combustione una importante segheria (Novaledo), una azienda che tratta conglomerati e bitume con bruciatori alimentati ad olio combustibile (Quaere-Levico) e il passaggio negli abitati di Novaledo e Marter della superstrada SS47 con un carico di traffico di 22.000 mezzi (di cui più di 3.000 pesanti) giornalieri. In località Zaccon è ancora una piaga aperta la discarica nell’ex Cava di Monte Zaccon di cui si è interessata la magistratura trentina per il deposito di materiale inquinante e il cui territorio deve ancora essere bonificato. E che a Borgo Valsugana, ad una distanza di qualche chilometro, emette in aria i suoi residui di combustione una Acciaieria. Il tutto in una vallata stretta e poco ventilata in cui per un lungo periodo all’anno si evidenziano fenomeni di inversione termica, che impediscono il ricambio dell’aria portando alla stagnazione degli inquinanti.

L’impianto che servirà alla Menz&Gasser è stato approvato senza la realizzazione di una Valutazione di impatto ambientale (V.I.A.), cosa permessa dalle norme in quanto la produzione, pur di una sola unità, è inferiore ai 1.000 kW.

Come ha fatto? Si chiede sostanzialmente il deputato europeo Damiano Zoffoli, la Provincia autonoma di Trento, in particolare l’Appa, a stabilire che il nuovo impianto, con le sue emissioni, non porterà ad un superamento dei limiti di legge degli inquinanti? Visto che non è stata realizzata la V.I.A. e che, soprattutto, l’unica centralina di rilevamento di alcuni inquinanti (non di tutti e nemmeno forse dei più pericolosi) si trova ubicata a una decina di chilometri di distanza, cioè nell’abitato di Borgo Valsugana?

Il Comitato «Il Respiro di Valsugana», che è il risultato (assieme ad altri Comitati) del coinvolgimento della popolazione locale in una battaglia di difesa della salute e di pulizia dell’ambiente, si è rivolto alla Commissione Europea, non sentendosi garantito dalle assicurazioni di Appa e Assessorato all’Ambiente della Provincia, che paiono a noi troppo sbilanciati  nella difesa degli interessi, diritti o presunti diritti, delle entità industriali della zona.

Ricordiamo l’appello di Walter Arnoldo, presidente dell’Associazione Albergatori di Levico (l’Adige del 17.1.2016), l’allarme per la realizzazione del nuovo impianto di Novaledo Energia-Menz&Gasser, in una zona in cui le potenzialità turistiche (siamo vicinissimi ai laghi di Levico e Caldonazzo), e agricole, vengono compromesse quando la qualità dell’ambiente viene intaccata“.

Il parlamentare europeo Damiano Zoffoli, romagnolo di Cesenatico, è membro della Commissione per l’Ambiente, la Sanità pubblica e la Sicurezza ambientale del Parlamento Europeo.


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