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Impugnata la nuova legge del Trentino sul commercio, la Provincia: “Ce l’aspettavamo, Governo contraddittorio”

sabato, 8 agosto 2020

Trento – Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, prende atto della decisione del Consiglio dei Ministri, che ha impugnato la nuova legge provinciale sul commercio, in merito alla disciplina delle aperture dei negozi nei giorni festivi.

Il presidente Provincia Fugatti“Una mossa – questo il commento – che l’Amministrazione provinciale si aspettava. Ma tanto il presidente quanto l’assessore con delega all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo confermano in ogni caso la necessità di dimostrare coraggio per continuare a rendere il Trentino una terra dinamica, in cui le prerogative dell’autonomia vengono messe a frutto per il bene della comunità locale e per essere sempre all’avanguardia su vari fronti. La Provincia autonoma di Trento, assieme a quella di Bolzano, ha peraltro già intrapreso un percorso parallelo attraverso una norma di attuazione che, negli scorsi giorni, ha ricevuto il voto favorevole della Commissione dei Dodici. A tal proposito, l’auspicio del presidente è che il Governo adotti definitivamente la proposta normativa, corrispondendo in tal modo alle attese dei territori.

È il capo dell’esecutivo provinciale che tuttavia fa notare come, con il governo in carica, le impugnative contro le nostre leggi provinciali siano purtroppo sempre più frequenti e avvengano con una solerzia che non sembra quella abituale. E se conforta il fatto che le sentenze della Corte costituzionale, a seguito di impugnative decise dal governo nazionale in carica, diano ragione alla Provincia – come accaduto nei giorni scorsi per i provvedimenti in tema di dirigenti provinciali e contratti dei medici e dei giornalisti, stupisce e fa riflettere la decisione del CdM di impugnare dapprima una nostra legge – nel dettaglio, quella sugli appalti pubblici – salvo poi farla propria in sede di legge sulla semplificazione”.

“Ci sembra un comportamento perlomeno contraddittorio – conclude il presidente della Provincia – che alla fine si trasforma in un motivo di orgoglio in più per continuare a promuovere norme che contribuiscono a migliorare non solo il Trentino, ma il Paese al quale apparteniamo, come riteniamo sia quella sulle chiusure domenicali”.



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