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Il corridoio con Austria e Svizzera in aiuto del turismo sul Garda

domenica, 24 maggio 2020

Riva del Garda – Un grande aiuto dal corridoio con Austria e Svizzera. La proposta che avrà il via libera nella prossima settimana e diverrà operativa con la riapertura delle frontiere prevista indicativamente per il 15 giugno potrebbe salvare il turismo sul lago di Garda. Attualmente è aperto solo l’1% degli oltre 400 alberghi e strutture ricettive sulla sponda bresciana, da Sirmione a Limone, qualcosa di più sulla sponda trentina e veneta, ma la clientela è limitata ai residenti nelle rispettive regioni.

riva del garda 2Il Consorzio lago di Garda ha Lombardia ha sostenuto che “le chiusure selettive all’interno dell’Europa, favorendo ad esempio Croazia e Grecia a danno di Italia e Spagna, sarebbe stato controproducente anche per l’Europa stessa” e chiesto l’intervento delle autorità competenti (Enit) e Ministero al Turismo.

Alcune località – ad esempio Limone del Garda (Brescia), Riva del Garda e Nago Torbole (Trento) e Malcesine (Verona) – sono legate per oltre l’80 per cento del turismo al mercato tedesco e finora ha riaperto qualche albergo a gestione familiare, mentre le altre strutture ricettive attendono risposte sulla riapertura delle frontiere. E il corridoio con Austria e Svizzera è il primo passo per il ritorno del turismo internazionale e della normalità.

 



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