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Il CalendEsercito 2015 racconta “La Grande Guerra…un Popolo in Armi”. La cerimonia a Trento

giovedì, 4 dicembre 2014

Trento – La Grande Guerra  sul calendario dell’Esercito. E’ stato presentato il «CalendEsercito», un appuntamento tradizionale con il quale l’Esercito si rivolge ai cittadini per presentare, mese per mese, uno spaccato della sua storia e della sua organizzazione.

A seguito della presentazione nazionale, l’opera è stata illustrata anche in Trentino, presso il salone d’onore del Circolo Unificato Esercito di Trento, all’interno della Caserma Pizzolato.

Il calendario 2015 dal titolo «La Grande Guerra…un Popolo in Armi», progettato, realizzato e stampato in proprio dalla Forza Armata, ha come tema la commemorazione dell’ingresso dell’Italia nella 1^ Guerra Mondiale.
Attraverso le dodici tavole che compongono il calendario viene raccontato, con lo stile dei quotidiani dell’epoca, il rapporto fra Società ed Esercito negli anni della Grande Guerra, ovvero il ruolo dell’Esercito come primocalendario storico2reale collettore della società di quel tempo e dell’identità nazionale.

L’attualità del ruolo che ha avuto l’Esercito durante il Primo conflitto mondiale è stata sottolineata anche nell’introduzione al calendario a cura del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata, Claudio Graziano, evidenziando come «La Grande Guerra…un Popolo in Armi, non si limiti a raccontare ciò che è stato, ma è lo specchio di ciò che oggi è l’Esercito Italiano: un’istituzione di italiani, uomini e donne in uniforme, che condividono valori, sentimenti e ideali. Stessi valori, stesso spirito di sacrificio di ieri e di oggi».
Il Comandante regionale dell’Esercito, Dario Buffa, commentando i contenuti dell’opera, ha sottolineato come «Tecnologia, sistemi e rischi richiedono un Esercito di professionisti al passo con i tempi e fisicamente temprati, in grado di coniugare la fermezza e la determinazione richiesta oggi ad un soldato con l’umanità che contraddistingue il nostro Paese».

Attualmente sono circa 70.000 i giovani che ogni anno chiedono di poter far parte dell’Esercito, a testimonianza di quanto siano profondi i valori e le tradizioni che esso custodisce. Nel corso della presentazione si sono alternati vari relatori, intervenuti sul tema della Grande Guerra, tra cui: l’assessore provinciale Sara Ferrari, il direttore del Museo Storico del Trentino Giuseppe Ferrandi, il direttore del Museo Nazionale Storico degli Alpini Generale, Stefano Basset e Fernando Larcher, referente storico culturale della Comunità degli Altipiani Cimbri ed esperto della Guerra dei Forti.


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