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Gli istituti alberghieri del Trentino sono un’eccellenza: Rovereto, Levico e Roncegno puntano sull’alta formazione. Dati e progetti formativi

martedì, 19 maggio 2015

Roncegno Terme – Cresce la formazione professionale, in particolare negli istituti alberghieri di Rovereto e Levico Terme. Sono quasi 700 i ragazzi che frequentano i corsi nelle due sedi, 18 gli iscritti all’alta formazione e 112 i docenti. 

È uno dei centri di formazione professionale d’eccellenza, l’Istituto alberghiero di Rovereto e Levico Terme, articolato in due sedi, nonché in un percorso di alta formazione, unico in Trentino, dove crescono i giovani talenti nel settore dell’accoglienza e della ristorazione. L’istituto, infatti, offre ai circa 700 ragazzi e ragazze che lo frequentano non solo la possibilità di diventare operatori e tecnici di “gastronomia e arte bianca” e “dell’accoglienza e dell’ospitalità”, ma anche di acquisire il diploma tecnico superiore di “assistente alla direzione di unità ricettiva”, al termine di un corso biennale. Formazione in aulRoncegno scuola alberghieraa e nei laboratori di pratica, stage presso aziende, percorsi di affiancamento post diploma, tirocini e altre esperienze creative (fra queste si ricorda la partecipazione di tre allievi della sede di Rovereto, assieme ad altri tre del Centri di Formazione Professionale di Riva del Garda, alla serie “Il Re del Cioccolato” con il pasticciere Ernst Knam) fanno di questa scuola un tassello importante della formazione professionale trentina. I progetti e le iniziative sono state illustrate dal presidente della Provincia, Ugo Rossi, dalla responsabile del  settore conoscenze, Livia Ferrario e dal direttore delle scuole alberghiere della Provincia di Trento.

 TIPOLOGIA DEI CORSI 

Qualifiche e diplomi
Triennio

Qualifica di operatore di “gastronomia e arte bianca”;
Qualifica di operatore “dell’accoglienza e dell’ospitalità”.
Quarto anno
Diploma di tecnico di “gastronomia e arte bianca”;
Diploma di tecnico “dell’accoglienza e dell’ospitalità”.
Alta formazione professionale corso biennale
Diploma di tecnico superiore “assistente alla direzione di unità ricettiva”.

GLI INTERVENTI E LE AZIONI DI ACCOMPAGNAMENTO
L’Istituto, in accordo con le reti territoriali competenti, svolge un’azione educativa e di accompagnamento rivolta ai ragazzi che sono a rischio dispersione scolastica. Fra le azioni, la sottoscrizione di una partnership con la cooperativa sociale “Lievito Madre”, che svolge attività formative nell’ambito della ristorazione ed ospitalità, con la finalità di permettere l’inserimento nel mercato del lavoro delle fasce di utenza svantaggiata; nonché accordi con con altri Istituti scolastici formativi per la partecipazione ai bandi del progetto “Garanzia Giovani”, al fine di facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro dei propri allievi.
Corsi per adulti
L’istituto offre un corso rivolto agli “adulti” per l’ottenimento della qualifica di “gastronomia/arte bianca, ricevimento/ sala bar finanziato con fondi FSE
Ristorante didattico
Dal 2010 nella sede distaccata di Roncegno Terme è attivo il ristorante didattico “Sensi”, curato dai quarti anni di cucina e sala bar. Il ristorante didattico non è nato come attività commerciale, quanto come un laboratorio reale in cui gli allievi sperimentano sul campo quanto acquisito nel loro percorso formativo, alternando settimane legate alle materie teorico culturali d’aula a quelle dedicate a pratiche di laboratorio con le specificità dei programmi dei settori ristorativi.
Alta formazione
Il corso biennale dell’alta formazione professionale “assistente alla direzione di unità ricettiva” opera nella sede distaccata di Roncegno Terme. Sono coinvolti tre istituti superiori trentini (l’Istituto Don Milani di Rovereto, l’Istituto Marie Curie di Pergine Valsugana e l’Istituto De Carneri di Civezzano), nonché le associazioni di categoria ASAT – Associazione Albergatori ed Imprese Turistiche della Provincia di Trento e UNAT – Unione Albergatori del Trentino. Supporti tecnici vengono consolidati dalla presenza dei partner: Apt Valsugana Lagorai, associazione ADA Trentino Alto Adige, Comunità Valsugana e Tesino, nonché dal Comune di Roncegno Terme per le aule didattiche del corso.
L’alta formazione nel biennio 2013-2015 ha stilato una partnership estera con la Scuola Superiore Alberghiera e del Turismo di Bellinzona Svizzera, che ha accredito l’Istituto a due associazione internazionali alberghiere EUHOFA con sede all’ Aia Olanda e AEHT con sede in Lussemburgo, entrambe collegate ai corsi Erasmus.
Le azioni tecnico formative tra alta formazione e quarti anni hanno creare un ambiente di forti sinergie e contaminazione positiva sui temi dell’ospitalità e della gastronomia, dando vita al progetto Hotel & Tourism Campus.

HOTEL & TOURISM CAMPUS
L’Hotel & Tourism Campus, situato presso l’hotel Villa Waiz e l’hotel Villa Flora a Roncegno Terme (sede distaccata di Levico Terme) è il primo rappresentante di una nuova concezione di scuola d’hôtellerie in Trentino. Lo scopo di questi percorsi didattici, è la formazione di quadri intermedi in grado di assumere mansioni di supporto direttivo in aziende alberghiere, consentendo di formare figure professionali complete, e flessibili, in grado di rispondere alle richieste del mercato attuale. Questo progetto mira a formare giovani talenti nel settore dell’accoglienza e della ristorazione, ispirandosi alla filosofie classica delle scuole d’Hôtellerie europee, mantenendo però l’eccellenza della qualità italiana nel settore.
A tal fine vengono organizzate uscite tecnico culturali e didattiche, per valorizzare il territorio e aziende, le tradizioni locali, le risorse culturali proposte dai innumerevoli castelli e musei trentini. Le strutture sono inoltre dedicate all’alloggio degli studenti sia trentini che extraregionali: si tratta di un punto di riferimento importante per i ragazzi, nel quale trovare aree studio dove approfondire le materie trattate, entrare in sinergia con altri studenti, sviluppare l’apprendimento e utilizzare le lingue straniere.

LA STRUTTURA OPERATIVA
Attualmente l’Istituto si articola in due sedi e tre succursali (2 a Levico Terme ed 1 a Rovereto)
Numero di docenti complessivo: 112 (54 a Rovereto e 58 a Levico Terme)
Numero del personale ATA: 23
Durante l’anno scolastico 2014/2015 hanno frequentato l’Istituto un totale di 693 iscritti, così suddivisi:
11 classi prime per un totale di 249 alunni (117 Rovereto, 132 Levico Terme);
9 classi seconde per un totale di 194 alunni (93 Rovereto, 101 Levico Terme);
8 classi terze per un totale di 177 alunni (88 Rovereto, 89 Levico Terme);
4 classi quarte per un totale di 73 alunni (35 Rovereto, 38 Levico Terme);
corso biennale di alta formazione professionale 18 alunni.

 IL SISTEMA DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE SCOLASTICA TRENTINA

Sono 6.094 gli studenti iscritti alle scuole di formazione professionale. All’interno del grande investimento che il governo provinciale ha deciso per valorizzare la “risorsa scuola”, un focus particolare lo merita il sistema della formazione professionale trentina, perché è da lì che si originano le opportunità lavorative di molti giovani, che si rafforza il rapporto istruzione -lavoro, si moltiplicano le possibilità di impiego.

È così, accanto a quelle generali, come stabilizzazione dei docenti o piano Trentino trilingue, alcune scelte riguardano più da vicino questo settore particolare dalla diffusione del sistema duale nel quale la formazione può avvenire sia a scuola che in azienda, all’introduzione di percorsi di garanzia giovani, dall’impegno delle scuole nell’orientamento al lavoro, ai Poli specialistici di filiera che si propongono di integrare scuola, aziende e centri di ricerca.
Il sistema della formazione professionale oggi rappresenta circa un quarto dell’offerta scolastica trentina, con 30 centri e 6100 studenti. Ad esso la Provincia destina ogni anno circa 54 milioni.

I dati sulla frequenza della formazione professionale dimostrano come il Trentino si avvicini ai modelli mitteleuropei (Germania, Austria e Svizzera) in cui un terzo dei giovani dopo la scuola di base si inserisce nell’area della formazione professionale. Il 25% dei ragazzi che escono dalle secondarie di primo grado scelgono il percorso delle scuole professionali (32% istituti tecnici, 44% licei). Un altro dato riguarda la probabilità di essere occupati nei giovani attivi di età tra 16 e 27 che sale all’85% per i ragazzi che escono dal diploma e dalla qualifica professionale.

Le recenti indagini PISA sui quindicenni trentini dimostrano che i risultati in italiano, matematica e scienze dei ragazzi della formazione professionale trentina sono molto positivi, se comparati con le regioni limitrofe, e soprattutto in continuo miglioramento, al punto che hanno contribuito ad innalzare negli ultimi anni la media provinciale. Secondo l’indagine Ocse-Pisa del 2013, infatti, Trento primeggia non solo rispetto al resto d’Italia, ma anche rispetto alla media Ocse, con performance in linea con quelle dei migliori Paesi europei. Per la matematica il punteggio di Trento era infatti 524, quello dell’Italia 485, mentre la media Ocse era di 494; per le scienze Trento era a 533 punti, l’Italia a 494, la media Ocse a 501; infine per la lettura i punteggi erano Trento 521, Italia 490, media Ocse 496.
Tutto questo dimostra una scelta precisa, quella di rinforzare le competenze di base degli studenti durante il biennio della formazione professionale, per allinearle quanto più possibile agli altri percorsi. Inoltre la formazione professionale investe sulle esperienze lavorative: grazie alle collaborazioni con le aziende e con il mondo artigiano tutti i ragazzi dei terzi anni trascorrono almeno 120 ore in azienda, mentre quelli del quarto almeno 320 ore su un totale di 1066.
Naturalmente è necessario continuare a lavorare per un miglioramento di un sistema già positivamente valutato, insistendo ad esempio sul rafforzamento del percorso scolastico: una recente indagine di FBK-IRVAPP, che ha incrociato i dati degli ex-studenti con quelli relativi al lavoro, ha dimostrato infatti che tra gli iscritti alla formazione professionale circa il 25% non riesce ad ottenere il titolo e quindi entra nel mercato del lavoro con al massimo la licenza media. Proprio rivolgendosi a questa fascia di ragazzi più portati al fare, piuttosto che agli approfondimenti teorici pratici, la scuola trentina sta avviando percorsi duali in apprendistato che consentono ai giovani di conseguire un titolo essendo contemporaneamente lavoratori e studenti. Fra i vantaggi anche quello di una più agevole ricerca di un lavoro dopo la qualifica.

LA SCHEDA SULL’ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE 

L’istruzione e formazione professionale offre, in forma integrata, opportunità di arricchimento culturale e abilità tecnico-professionali. Questi percorsi si fondano su attività laboratoriali in costante collegamento con il mondo produttivo e su sistematiche opportunità di stage e alternanza “scuola-lavoro”. Alla fine del triennio si consegue una qualifica professionale, direttamente spendibile sul mercato del lavoro per occupare ruoli operativi. Attraverso un eventuale ulteriore anno (quarto) si consegue un diploma professionale, utile per l’accesso a opportunità lavorative tecnico-operative con maggiori livelli di autonomia e responsabilità. I diplomati possono eventualmente accedere a un apposito corso annuale di preparazione per affrontare l’esame di Stato finale dell’istruzioneprofessionale.
Alla fine della terza media si sceglie il settore e/o l’indirizzo:

settore agricoltura e ambiente (2 qualifiche e 3 diplomi): consente di maturare, nei rispettivi indirizzi, competenze nell’allevamento, nelle coltivazioni, nella gestione del verde e nella trasformazione agroalimentare;
settore industria e artigianato (12 qualifiche e 10 diplomi): consente di maturare competenze nelle produzioni, lavorazioni industriali e artigianali, nella lavorazione del legno, nell’abbigliamento, nella grafica;
settore servizi (6 qualifiche e 8 diplomi): consente di maturare competenze relative a vari ambiti professionali: alberghiero e della ristorazione, acconciatura, estetica, amministrativo, commerciale, animazione turistico-sportiva, sanitario e socioassistenziale.

Numero di iscritti
anno scolastico 2012/2013: 5.790 iscritti
anno scolastico 2013/2014: 6.090 iscritti
anno scolastico 2014/2015: 6.094 iscritti

Occupazione (Fonte: Osservatorio del mercato del lavoro 2014 a 18 mesi dalla conclusione del percorso scolastico)
tasso di attività (indica quanti giovani si mettono sul mercato del lavoro): qualificati 82%, diplomati 86,7%
tasso di occupazione (indica quanti fra i giovani attivi hanno un lavoro): qualificati 50,7%, diplomati 68,4%
tasso di occupazione coerente con il percorso scolastico intrapreso: qualificati 30,4%, diplomati 48,5%
tasso di disoccupazione: qualificati 38,2%, diplomati 21,1%

 


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