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Giornata dell’Autonomia, doppia cerimonia a Trento e Bolzano. Mieli: “Un valore da difendere”

sabato, 5 settembre 2015

Trento – Doppio appuntamento – a Trento e a Bolzano – con la giornata dell’Autonomia. A Trento si è aperta con una breve sfilata dal palazzo delle Regione al palazzo della Provincia sulle note della Banda ladina «Musega Auta Fascia».

Poi tutti in Sala Depero con la cerimonia ufficiale iniziata sulle note della Corale polifonica Cimbra con il brano Luserna che ha introdotto gli interventi del presidente del Consiglio della Provincia autonoma di Trento Bruno Dorigatti, del presidente del Consiglio delle Autonomie locali Paride Gianmoena, dal presidente della Consulta provinciale degli studenti di Trento Nicola Pifferi e del governatore del Trentino Ugo Rossi.
È seguita la lectio magistralis di Paolo Mieli (a destra nella foto accanto, con Rossi), storico e giornalista, ora presidente di Rcs Libri, Mieli e Rossi che ha parlato di «Confini di ieri e di oggi. Il ruolo delle Autonomie speciali nell’Europa che cambia».

«Io sono convinto – ha sottolineato il governatore Ugo Rossi – che abbiamo davanti un futuro straordinario che potremo realizzare se tutti i cittadini, insieme alle istituzioni, sapranno comprendere che questa Autonomia va riempita di contenuti, di passione, di senso di appartenenza ma forse soprattutto di capacità di guardare oltre i nostri confini».

MINORANZE LINGUISTICHE
Giovani e minoranze linguistiche: a loro è dedicata questa Giornata dell’Autonomia. Un ricco programma di eventi, mostri, appuntamenti ha scandito la mattinata. Alle 10, in sala Depero, l’inizio della cerimonia ufficiale con i discorsi pronunciati dalle autorità provinciali, Bruno Dorigatti, Paride Gianmoena, Nicola Pifferi e Ugo Rossi.

Gianmoena ha ricordato come «anche quest’anno celebriamo la Giornata dell’Autonomia in tempi che non sono di certo normali».

Un riferimento è andato alla situazione sociale, economica, politica.

«Ed è proprio per questo che lo strumento della nostra autonomia può e deve rappresentare un valore aggiunto, un’opportunità straordinaria sulla quale costruire il futuro della nostra
terra.

«L’auspicio – ha concluso il presidente del Consiglio delle autonomie locali – è che ciascuno di noi abbia sempre a cuore il valore della nostra autonomia e contribuisca a rafforzarla.»

IL PRESIDENTE DELLA CONSULTA
Il presidente della Consulta provinciale degli studenti di Trento Nicola Pifferi che ha portato il saluto di Gabriele Schmid ha spiegato come «questa giornata non debba essere solo un momento nel quale la nostra regione ricorda i fondamenti della sua autonomia, e nemmeno solo una giornata in cui le istituzioni provinciali si aprono alla cittadinanza.

«Credo invece che essa dovrebbe rappresentare un momento di riflessione sul senso dell’autonomia e un’occasione privilegiata per approfondirne il significato.

«La giornata di oggi non si può ridurre al ricordo delle nostre radici, ma che debba invece stimolarci a riflettere su quale significato possa avere la nostra autonomia di fronte alle trasformazioni del mondo e ai drammi che oggi l’umanità vive.»

«Consapevolezza, orgoglio, coraggio e futuro. Sono queste le parole che mi vengono in mente quanto penso alla nostra Autonomia – ha invece sottolineato il governatore del Trentino Ugo Rossi, dopo aver ringraziato il sottosegretario Bressa e il professor Paolo Mieli.

«Questa giornata non è mai stata e mai dovrà essere una semplice manifestazione di orgoglio, ma piuttosto un’occasione per ritornare al significato originario della parola autonomia, nella sua accezione più autentica e vera, quella di autogoverno e libertà.

«L’Autonomia non è una bandiera o uno slogan retorico, utile a dare legittimazione alle classi politiche, ma è un concetto che si lega alle pratiche, ai legami sociali ed ai riferimenti concreti che ne fanno un elemento costitutivo e specifico di questa terra e della sua popolazione.

«L’Autonomia quindi si difende giorno dopo giorno, impegnandosi per premiare il merito, sostenere chi rischia in prima persona, valorizzare competenze e professionalità, aprirci di più all’internazionalizzazione, proseguire sul cammino dell’innovazione, delle nuove tecnologie e dell’incentivazione delle capacità di intrapresa dei giovani.»

È seguita quindi la lectio magistralis di Paolo Mieli che ha parlato di «Confini di ieri e di oggi. Il ruolo delle Autonomie speciali nell’Europa che cambia».

«Il mancato rispetto delle autonomia – ha spiegato Mieli – sta portando l’Europa su un orlo
della guerra. Quello che l’Italia ha saputo fare coraggiosamente, grazie anche alla figura di Alcide Degasperi, è stato firmare un accordo che ha portato a risolvere una situazione che poteva portarci ad un conflitto violento. L’accordo sull’Autonomia è una delle gemme che tiene in piedi questo Paese>.

LA CERIMONIA A BOLZANO

Nonostante la pioggia, 2mila cittadini hanno partecipato alla Giornata delle porte aperte in piazza Silvius Magnago e nei palazzi circostanti. Tema centrale della manifestazione è stata la famiglia, molti dei servizi offerti dalla Provincia si sono presentati alla popolazione, e il presidente Kompatscher (nella foto sotto) ha spiegato che “l’autonomia è un’opportunità ma anche una grande responsabilità”.

Arno Kompatscher: “L’autonomia è un’opportunità, ma anche una responsabilità”
5 settembre 1946 – 5 settembre 2015: quasi 70 anni fa, a Parigi, i Ministri degli eArno Kompatscher 1steri di Italia e Austria, Alcide Degasperi e Karl Gruber, firmavano l’Accordo che avviava il percorso dell’Alto Adige verso l’autonomia. Proprio per celebrare quella data, considerata la pietra miliare dell’autonomia, l’amministrazione provinciale ha deciso di aprire per il secondo anno consecutivo le proprie porte al pubblico. Circa 2mila persone, durante tutto l’arco della giornata, e nonostante la pioggia, hanno visitato gli stand allestiti in piazza Silvius Magnago, e sono andati a scoprire come funziona “dietro le quinte” la macchina amministrativa, governativa e legislativa presso Palazzo Widmann e nella sede del Consiglio provinciale. La Giornata delle porte aperte si è conclusa con il discorso ufficiale del presidente Arno Kompatscher, il quale ha sottolineato che “l’Accordo di Parigi, nonostante le lamentele iniziali, ha rappresentato la base su cui costruire un futuro fatto di uguaglianza e pacifica convivenza”.

“Il percorso che ci ha portato all’Alto Adige che oggi conosciamo – ha spiegato Kompatscher – è stato lungo, ma ora siamo un’autonomia speciale in quanto garantita dalla Costituzione e con un ancoraggio internazionale frutto dell’intesa firmata da Italia e Austria. L’autonomia è una grande opportunità, ma è anche una grande responsabilità in quanto ci obbliga a costruire una società equa, libera e solidale, in cui tutti abbiano le stesse opportunità”. Ricollegandosi alla giornata delle porte aperte, Kompatscher ha infine ricordato che “questi risultati si possono raggiungere solo operando tutti assieme: quelli che oggi avete visitato non sono i palazzi del potere, ma le case di tutti, dove siamo chiamati a gestire al meglio il nostro futuro”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il vicepresidente del Consiglio Roberto Bizzo, il quale ha ribadito che “autonomia significa partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica”.

In piazza Silvius Magnago erano presenti alcuni dei servizi dell’amministrazione provinciale: dalla Centrale viabilità al meteo, dai Musei ai Bacini montani, dalle tre Ripartizioni cultura allo sport, dalla mobilità alla Protezione civile. Molto apprezzata dai più piccoli, ma non solo, la possibilità di ammirare da vicino uno dei mezzi dei Vigili del fuoco, mentre nell’angolo “sportivo”, oltre ad alcuni atleti altoatesini a disposizione per foto e autografi, è stata allestita una zona interamente dedicata al tennistavolo. All’interno di Palazzo Widmann spazio dedicato alla famiglia con clown, film, libri, bricolage e tanto altro, molta partecipazione alle visite guidate nell’ufficio del presidente Kompatscher e nella sala riunioni della Giunta provinciale. Cultura e film per le famiglie, invece, al centro del programma allestito presso il palazzo provinciale.

PREMIATI GLI STUDENTI

A Palazzo Widmann, nell’ambito della Giornata dell’Autonomia, si è tenuta la cerimonia per festeggiare i giovani diplomati che hanno conseguito il massimo dei voti al recente esame di maturità. Il presidente Arno Kompatscher e gli assessori alla scuola augurano a tutti i un buon inizio dell’anno scolastico.
I 112 neo-diplomati (nella foto) con il massimo dei voti (3studenti Bolzano 16 delle scuole di lingua italiana, 73 di lingua tedesca e 3 ladini) sono stati accolti a Palazzo Widmann dal presidente della Provincia, Arno Kompatscher, dagli assessori alla scuola ed alla cultura, Christian Tommasini, Philipp Achammer, Florian Mussner e dai tre intendenti scolastici, Nicoletta Minnei, Peter Höllrigl e Roland Verra. La cerimonia di premiazione si è svolta in piazza Silvius Magnago, antistante Palazzo Widmann, nell’ambito delle celebrazioni per la tradizionale Giornata dell’Autonomia.

Nel corso della cerimonia il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, ha voluto sottolineare il fatto che anche nell’anno scolastico appena trascorso sono stati numerosi gli studenti che hanno ottenuto il punteggio più elevato ed addirittura 14 la lode. “L’impegno esige il riconoscimento” ha affermato il presidente Kompatscher “poiché chi raggiunge questi traguardi rappresenta anche un esempio per gli altri giovani. La formazione rappresenta il capitale più importante per la nostra società ed un tale risultato è fondamentale per il futuro. In qualità di rappresentanti di tutti i vostri coetanei che stanno per iniziare uno studio universitario o per entrare nel mondo del lavoro vi auguro di iniziare un percorso che sia ricco di soddisfazioni”.

L’assessore Tommasini ha quindi aggiunto “Vorrei esprimere le mie congratulazioni ai ragazzi premiati oggi che hanno concluso in maniera eccellente il loro percorso formativo. Per loro, come per tutti i nostri maturandi, si apre ora una fase nuova della vita. Quello che sceglieranno di fare sarà importante per la loro realizzazione personale, ma al contempo anche per tutta la nostra società. In questo senso i migliori auguri per il vostro futuro!”.

“Il grande risultato che avete raggiunto” ha quindi affermato l’assessore Achammer “è il frutto del vostro talento, del vostro impegno e della vostra sete di sapere” ed ha quindi augurato ai giovani presenti un futuro ricco di successi, nel quale possano realizzare le loro aspirazioni e svolgere un’attività che li soddisfi”.

Anche l’assessore Mussner si è congratulato con i giovani diplomati affermando “Sono certo che grazie a questo ottimo risultato scolastico avete i migliori presupposti per il vostro futuro percorso universitario e professionale futuro e che potrete dare il vostro prezioso contributo allo sviluppo della nostra terra”.


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